San Paolo/Napoli: contratto pluriennale. Borriello: “Buone notizie, ci sono i soldi per i lavori. Si giocherà a Fuorigrotta”
Ristrutturazione stadio San Paolo, un altro passo in avanti del Comune per arrivare al mutuo da 25 milioni richiesto al Credito sportivo, e a un’anticipazione di un milione per iniziare a fare i lavori più urgenti in vista della Champions league. Giusto chiarire subito che i lavori in ogni caso non partiranno prima dell’autunno. Parallelamente, vanno avanti le trattative tra Calcio Napoli e Comune per limare ulteriori punti della convenzione per la gestione dell’impianto di Fuorigrotta. Questione fondamentale se la si guarda in prospettiva, nel senso di ipotizzare un restyling totale della struttura. Al lavoro – dopo il vertice della settimana scorsa – ci sono gli avvocati, con il ritorno del patron Aurelio De Laurentiis in Italia si potrà fare il punto della situazione per firmare un patto che in ogni caso sarà pluriennale. Proseguiamo con ordine, a Roma, alla sede del Credito sportivo è andato l’assessore allo Sport Ciro Borriello. «La riunione è andata bene – racconta l’assessore – i soldi ce li daranno, prima però serve la delibera del Consiglio comunale, immagino che l’assemblea cittadina potrebbe
lavorare su questo provvedimento più o meno tra un mese. Per il resto stiamo trattando con il Credito sportivo su tre opzioni per il mutuo: a 15, 20 o 25 anni, e in ciascun caso il tasso di interesse sarà di massimo 1,70%, mi pare molto conveniente». La sostanza è che la burocrazia italiana e i tempi della politica rallenteranno i cantieri. «Il presidente del Napoli – spiega l’assessore – ha proposto di intervenire con mezzi suoi, tuttavia non si può fare perché intervenire su di una struttura pubblica significa passare per le gare. Ci proveremo noi ad accelerare un po’, perché abbiamo chiesto un’anticipazione di un milione che il Credito sportivo è disposto a concederci, ma occorre comunque sempre la delibera del Consiglio comunale. Mi preme rassicurare i tifosi sul fatto che per le partite di Champions non ci saranno problemi, il Napoli giocherà a Fuorigrotta». La sostanza è che i lavori al San Paolo – si tratta solo di bagni, sediolini e impianti – partiranno non prima di ottobre-novembre. Per il restyling vero e proprio bisognerà aspettare la convenzione che arriverà a breve e i fondi per le Universiadi. A quel punto anche il patron sarà nelle condizioni di mettere la sua quota.
Fonte: Il Mattino
