ESCLUSIVA – G. Gargiulo (ex arbitro): “Poteva essere una giornata, ma visto il contorno c’è poco da essere ottimisti”
La partita di ieri del Napoli ad Udine, fa e farà ancora discutere, soprattutto per l’episodio relativo all’ espulsione di Gonzalo Higuain. IlNapolionline.com, per parlare della questione che, al momento, preoccupa i tifosi azzurri, si è rivolto ad un esperto, l’avvocato Giuseppe Gargliulo, ex arbitro di serie C:
Avvovato, quello che è definito il “caso Higuain” tiene banco. In base alla sua esperienza, quale piega potrebbe prendere la vicenda? “C’è da fare una premessa sull’ espulsione in questione, e riguarda quanto accaduto in precedenza, cioè quella prima ammonizione presa per quelle proteste relative al fuorigioco, quel nervosismo che ha portato ad un gesto incomprensibile, per una seconda sanzione apparsa agli occhi del giocatore sproporzionata se paragonata al calcetto dato da dietro. Purtroppo parte tutto dal primo giallo…”
E adesso? Quali le possibili conseguenze e sanzioni? “C’è il problema della sceneggiata, che tra le altre cose cresce nel momento in cui i giocatori cercano di fermarlo, queste sono cose che purtroppo restano. Forse lui non avrebbe fatto altro che apostrofare Felipe a terra e sarebbe finita lì. Gli atteggiamenti da contorno hanno ingigantito il tutto, perchè la sanzione poteva essere anche di una giornata, ma adesso tutto dipenderà dal referto dell’ arbitro. Ripeto, quello che ritengo grave è che lui non sia andato via spontaneamente dal campo, ma che sia stato “costretto” ad andar via. Poi, altro aspetto importante è quello delle mani addosso…Certo, si tratta solo di leggera spinta, non c’è stata minaccia, tantomeno le classiche mani al collo, ma non c’è molto per cui essere ottimisti….”
Insomma, la sanzione potrebbe essere pesante? “Beh, ci sarebbe potuta essere una sola giornata perchè si sarebbe trattato di condotta violenta, ma fino ad un certo punto. Adesso, l’arbitro dovrà trovare anche la soluzione letterale adatta per descrivere meglio l’accaduto, e a quel punto uscirà fuori tutto e, probabilmente, ci sarà la dicitura “condotta violenta”, e basta quello per avere due giornate. Se poi teniamo conto che c’è tutto quanto detto in precedenza, e che non si tratta di espulsione pacifica, la sanzione potrebbe aumentare…Bisogna aspettare…”
Probabilmente il sogno scudetto si è infranto ad Udine, ma lei ritiene che quanto accaduto ieri possa compromettere il prosieguo del campionato azzurro? “Il problema il Napoli lo ha, perchè durante l’anno lo abbiamo visto, il Napoli è Higuain-dipendente. Io dico sempre una cosa, noi abbiamo un presidente che ci ha salvato dal baratro economico e non si può discutere, ma è lo stesso presidente che per anni ha cavalcato questa tigre, senza investire in modo massiccio, malgrado potesse farlo. La differenza tra Napoli e Juve è questa, i bianconeri a gennaio hanno acquistato giocatori, in alcuni caso anche riserve, forse non ne avevano neanche bisogno, ma che si stanno rivelando utili, mentre il Napoli ha acquistato calciatori che sicuramente saranno utili in prospettiva, ma al momento sono al parcheggio. Questa è una politica che se sei in corsa, non paga, se sei in corsa, devi rischiare…”
Quindi l’episodio di ieri potrebbe essere davvero nuocere al campionato azzurro…“Sì, perchè per quanto affermato sopra, il Napoli dipende molto da Higuain, per questo ieri il ragazzo ha avuto quella reazione. Perchè, consciamente o inconsciamente, si è reso conto che una parte del suo lavoro, dei suoi trenta gol, erano finiti in fumo. Anche se io penso che il sogno scudetto azzurro sia naufragato a Torino, nello scontro diretto, dove si è creduto di poter guadagnare un punto, e invece…Questione di mentalità, lì bisogna provare a vincere, infatti dopo si è persa anche l’occasione in casa con il Milan, il tutto figlio della ripercussione di quanto accaduto a Torino.”
Di conseguenza, oggi il Napoli farebbe bene a guardarsi le spalle? “Vista la Juventus attuale, che è un carroarmato, non credo si possa fare molto a 7 giornate dalla fine, quindi guardarsi le spalle sarebbe opportuno…fare la lepre a volte è più facile che inseguire. Io non so se adesso il Napoli rischi il crollo psicologico, certo, c’è troppo nervosismo, anche in panchina. Un Sarri che viene espulso 4 volte in campionato è sinonimo di grosso nervosismo, che nasce dalle dirigenza e poi si trasferisce”
Un po’ troppe discussioni nell’ultimo periodo? Si riferisce ad orari, nazionali, etc etc? “Ma mi sembrano banalità anche queste! A volte, e questo lo fanno soprattutto i tifosi, non si va a cercare il pelo nell’ uovo, ma l’uovo nel pelo! Tutti queti discorsi su Bonucci, la sua mancata espulsione, doveva saltare questa partita e non quella, è come una caccia alle streghe, ma le squadre forti, vincono. Vincono e basta. Discorso chiuso”
Insomma è questo il salto di qualità che il Napoli deve fare? “Sì, noi non possiamo festeggiare che la Juve esca fuori dalla Champions League, invece di pensare ai fatti nostri, perchè così rischiamo di restare provinciali. Provinciali come pubblico e come dirigenza che si appoggia a questo…E’ un fatto culturale, siamo inferiori alla Juventus e dobbiamo rinforzarci perchè la Juve non è incrollabile”
a cura di Gabriella Calabrese
