ESCLUSIVA – Tommaso Mandato: “Higuain? Ecco cosa rischia. Il Napoli subisce molto, certo a norma di legge, però la Juve ne esce sempre fuori”

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Ilnapolionline ha intervistato in esclusiva l’avvocato Tommaso Mandato, presidente della Sportform, procuratore sportivo, nonchè esperto di diritto sportivo. L’avvocato Mandato, noto anche in campo nazionale quale organizzatore degli eventi del “Campus 3S”, ha espresso la sua opinione sugli eventi di ieri a Udine, e su questo Napoli che ha disputato una stagione entusiasmante, escludendo la partita di ieri ovviamente.

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Secondo lei cosa rischia il Pipita col suo atteggiamento di ieri in campo? “Dipende molto da quello che è il referto arbitrale, perchè giudicare quelle che sono le immagini a mente fredda chiaramente può dare seguito a diverse interpretazioni. Però, sappiamo che nel calcio quello che conta è quello che viene riportato al momento dall’arbitro a fine gara. Detto questo, credo che la squalifica nei termini delle giornate non è facile da quantificare, però purtroppo anch’io mi aspetto dalle due alle tre giornate”.

E’ d’accordo con l’opinione di molti, che, paragonando l’episodio di Higuain con Irrati, e di Bonucci con Rizzoli, nel calcio italiano ci siano due pesi e due misure quando si tratta della Juventus? “Al di là di questo singolo episodio, quello che fa rabbia è proprio questa continua differenza di trattamento, anche se, forse detto da noi, sembra più un fatto per cui molto spesso veniamo accusati di vittimismo, nonostante si cerca di alzare la voce su quelli che sono eventuali torti subiti. Io non contesto più di tanto quello che è stato l’operato di Irrati ieri, dove forse in molti episodi che l’hanno visto protagonista magari ha avuto anche ragione, il problema è che vanno contestati gli stessi episodi, giudicati da altri arbitri e nei confronti della Juve, che non sono stati  giudicati nella stessa maniera. Questa è la grande differenza che c’è fra il Napoli e la Juve. Il Napoli continua a subire delle situazioni, che possono anche essere a norma di regolamento, cosa invece che non succede alla Juve, che ne esce fuori sempre senza alcun tipo di problema”.

Secondo lei quanto ha influito l’impegno degli azzurri nelle Nazionali in questa partita giocata così mediocramente? “E’ stata giocata proprio male secondo me, nel senso che il Napoli ha sbagliato completamente partita. Abbiamo visto che diversi calciatori che sono stati impegnati in settimana con le loro rispettive Nazionali hanno accusato il colpo. Prendi, ad esempio, la grande catena di sinistra che abbiamo, Ghoulam, Hamsik e Insigne, ieri questi tre non sono mai entrati in partita. E quindi alla lunga il problema è quello, si è sempre detto, la rosa ristretta con 14-15 titolari, tra l’altro sempre impegnati con il campionato, poi fino a poco tempo fa con le coppe, e ora con le Nazionali, si sa che alla lunga la paghi. Noi ne parliamo sempre con molto rammarico ovviamente, perchè io sono di quelli che quando analizza la stagione nel complesso, resto dell’idea che è stata eccellente, perchè il Napoli è andato al di sopra di quelle che erano le aspettative. E’ chiaro che l’amarezza e il rammarico rimangono, perchè sono di quelle occasioni che bisogna giocarsi fino alla fine, ma bisogna vedere il bicchiere sempre mezzo pieno, perchè ci sono i presupposti per poter lavorare bene anche in prospettiva”.

Sarri nel post-gara ha sottolineato più volte l’assurdità di giocare alle 12 e 30. Lei pensa che abbia influito anche questo? “Sì, ma è un insieme di situazioni, che poi vengono fuori quando il risultato non è positivo ma negativo e quindi, inevitabilmente si cercano quelle che possono essere le concause. Il discorso secondo me è più semplice, il Napoli ha sbagliato partita, ha sbagliato atteggiamento, ha sbagliato l’impatto con la gara. Ci può stare certamente un approccio sbagliato in una stagione eccezionale qual’è quella dl Napoli, quella, invece, che sta facendo qualcosa di incredibile è la Juve, che in 21 partite ne ha pareggiate una sola. Noi sapevamo della difficoltà di essere secondi, perchè inevitabilmente questa situazione ti costringe a non sbagliare mai. Nel momento in cui sbagli, s’ingigantisce tutto e tutto sembra più grande, però io resto sempre dell’opinione che il Napoli ha fatto, e sta facendo qualcosa di incredibile rispetto a quelle che erano le prospettive, e questo non va assolutamente dimenticato, specie nell’ambiente napoletano che è molto incline a degli alti e bassi d’umore, e soprattutto a dimenticare”.

Pensa che Sarri avrebbe potuto attuare un turnover ieri, proprio in merito ai problemi di cui abbiamo parlato? Credo che Sarri avrebbe potuto portare avanti il discorso del turnover, il problema è che la sua filosofia, dimostrata non solo ieri, è che lui si basa specialmente su quelli che sono i titolarissimi. E’ chiaro che oggi il calcio non si gioca tanto sulle supposizioni tanto su quelli che sono i dati statistici. In effetti i giocatori vengono monitorati 24 ore su 24, quindi credo che alla fine lo staff tecnico abbia deciso per questa formazione aspettandosi il meglio dalla loro prestazione. Questo purtroppo non è successo, ma ci sta nel calcio, e con la situazione che si è venuta  a creare e quelle che si succederanno, questo diventa ancora più problematico, senza però rendersi conto che ci può essere questo tipo di difficoltà”.

Lei crede ancora nello scudetto? “Io credo che dobbiamo essere realistici, e guardarci soprattutto dal difendere questo secondo posto, che sarebbe un risultato eccellente e incredibile. Ora il Napoli deve, partita per partita, con l’ausilio dei tifosi, cercare di fare quanti più punti è possibile e finire la stagione con questo grande risultato, guardando soprattutto dietro. La Juve è difficile da raggiungere a sei punti, anche perchè abbiamo due trasferte difficili a Roma e a Milano, a differenza della Juve che ha un calendario dove difficilmnete credo possa trovare difficoltà”.

A cura di Emilia Verde

 

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