C’ è un 21enne jolly francese osservato speciale degli staff del Milan e del Napoli, viene dal vivaio del Mans

Morgan Sanson, centrocampista di classe Dal Montpellier dopo un grave infortunio

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Per la  rubrica internazionale, ritorniamo in Francia, paese di potenziali promesse calcistiche molte delle quali realizzate.
Parliamo di Morgan Sanson, 21enne del Montpellier che, dicono in Francia, sembra essere stato uno degli osservati dello staff del 1Napoli, interessato alla pari del Milan al giocatore. Si tratta di un centrocampista versatile di quantità e discreta classe che è rientrato da pochissimo dopo un severo infortunio ai legamenti crociati del ginocchio subito alla 32esima giornata del campionato scorso contro il Tolosa. Un problema che oggi appare  brillantemente superato. Morgan, come tanti altri, proviene da una delle scuole calcistiche transalpine minori, quella del Mans, in cui ha cominciato in Ligue 2 nel 2012 la sua carriera professionistica. I primi tempi non furono semplici, ma il ragazzo si mise subito in evidenza sino al salto di qualità del 2013 quando raggiunse il Montpellier che lo acquistò durante la crisi economica del club precedente. Dopo alcune buone performance, Sanson fu convocato nella nazionale giovanile, destando subito l’interesse del Marsiglia e del Bordeaux, nonostante avesse invece prolungato a 4 gli anni del suo contratto col Montpellier portandolo sino al 2018, con l’arrivo anche nella selezione francese under 21. A dispetto della giovane età, la sua caparbietà gli permise presto di divenire una specie di bandiera della sua squadra sino al grave infortunio patito. Una pedina talmente rilevante che il tecnico Roland Courbis dichiarò all’epoca che la perdita di Morgan era ben più importante della sconfitta patita in campionato. Sanson però colpisce per la sua duttilità tattica. Nella sua ancor breve carriera ha difatti già ricoperto più ruoli con grande riuscita. Nel periodo al Mans ha giocato da centrale difensivo, da trequartista e addirittura da punta. Ciò che impressiona di lui è la sua capacità di adattarsi nelle varie zone del campo, comprendendo alla perfezione la logica tattica e i doveri di ciascuna mansione sul campo. La sua intelligenza può senz’altro collocarlo al meglio in una fase difensiva dove può leggere le situazioni di gioco e partecipare all’interdizione. Allo stesso tempo il buon controllo di cui è dotato gli consente poi di impostare le ripartenze palla al piede, giocare di prima, magari saltando l’avversario con pochi tocchi. Quando viene utilizzato in una posizione più arretrata, ha spesso mostrato abilità nello svincolare le eventuali marcature usufruendo di una certa fantasia nei movimenti senza palla. Un talento da continuare a seguire…

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A cura di Antonello Gallo

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