ESCLUSIVA – L. Venittelli (pres. Parma Partenopea): “Per vincere il Napoli ha una sola strada. Tessera del tifoso? Fallimento su tutta la linea”

All'interno le parole del presidente del club Parma Partenopea

ESCLUSIVA – L. Venittelli (pres. Parma Partenopea): “Per vincere il Napoli ha una sola strada. Tessera del tifoso? Fallimento su tutta la linea”

Siamo entrati nella fase decisiva del campionato per concerne la lotta al secondo posto dove il Napoli e la Roma se lo contendono nelle ultime sei partite. Gli azzurri andranno a far visita al Sassuolo al “Mapei Stadium”, obiettivo vincere per restare ancora con la squadra giallorossa. Ilnapolionline.com ha intervistato il presidente del club Parma Partenopea Luca Venittelli sul momento della squadra di Sarri e sulle prossime strategie del club di De Laurentiis con un accenno alla tessera del tifoso.

Quante persone fanno parte del club Parma Partenopea e come vi organizzerete in vista della sfida di domanica al “Mapei Stadium” contro il Sassuolo? “In tutto siamo un centinaio che fanno parte del club e in occasione della sfida di domenica contro il Sassuolo saremo intorno una ventina. Io sono nativo di Napoli, ma per motivi di lavoro mi sono trasferito e poi sposato a Parma, però ho l’azzurro nelle vene”.

Domenica mattina ci saranno 4 mila tifosi del Napoli, ma il più delle trasferte ci sono state delle limitazioni. Cosa pensi della vicenda della tessera del tifoso? “Credo che sia stato un fallimento su tutta la linea. La tessera del tifoso doveva essere una cura per limitare il tifo violento, ma vietando a noi amanti del calcio di andare in trasferta hai solo che peggiorato le cose. Se uno vuole evitare che il calcio sia in mano ai violenti sono altre le strade da intraprendere, non certo impedire ai tifosi di seguire la propria squadra del cuore. Io credo che così facendo non si risolverà il problema. Anche all’estero ci sono stati episodi di violenza come a Lione o a Bastia, ma in Inghilterra si è dato un taglio netto. In Sudamerica purtroppo addirittura i supporters entrano con le pistole, lì c’è proprio la prevaricazione a livello di violenza”.

Il Napoli è ormai una squadra che gioca un calcio spettacolare ma per vincere non basta ancora. A tuo avviso cosa manca per arrivare ai livelli della Juventus? “La tua domanda è molto interessante e credo che la risposta sia di avere elementi di esperienza come li ha la squadra bianconera. Credo che il Napoli sia diventata una squadra davvero forte, gioca un bel calcio e contro il Real Madrid ha giocato davvero bene, ma in rosa non ci sono calciatori che possono dare la necessaria esperienza. Io credo che bisogna prima confermare gli elementi validi della rosa e poi acquistare calciatori in grado di puntare alle più alte vette. Solo con questo passo si potrà vincere, altrimenti saremo belli e piacevoli da guardare ma non si conquisteranno i trofei”.

Siamo davvero vicino ai rinnovi di Insigne e Mertens, con le loro conferme si può dare un segnale di forza. Cosa ne pensi a riguardo? “Io penso che questo siamo già un passo molto importante per il futuro del club azzurro. Anzi direi sembra ombra di dubbio che i rinnovi di Insigne e Mertens erano doverosi, visto quanto fatto vedere in questa stagione. Come detto prima il presidente dovrà acquistare altri calciatori in grado di farci fare il definitivo salto di qualità. I giovani che sono arrivati sono davvero bravi, ma tra un paio di anni potrebbero esplodere, io credo che ora servono giocatori affermati e con la voglia di vincere, altrimenti saremo sempre a guardare”.

Domenica ci sarà la sfida contro il Sassuolo. Il tifo azzurro come accoglierà l’ex di turno Paolo Cannavaro che è stato il capitano della squadra partenopea? “Verrà accolto come merita con tanti cori a suo favore. Noi non abbiamo dimenticato quanto di buono ha fatto per il Napoli e ne sono certo lui sarebbe rimasto volentieri a difendere questi colori. Come tutti sanno sono altri i responsabili del suo addio, lui è napoletano e tifoso da una vita, quindi mi dispiace che non abbia potuto chiudere qui la carriera”.

All’andata il Sassuolo bloccò in maniera rocambolesca il Napoli al San Paolo. Che gara ti aspetti nel lunch-match del “Mapei Stadium”? “Gli azzurri devono puntare ai tre punti, non ci sono altri risultati diversi dal successo, se vuoi proseguire nella rincorsa al secondo posto occupato dalla Roma. La Champions diretta è l’obiettivo della società azzurra e credo che sia indispensabile vincere contro il Sassuolo. Il calendario da una mano alla squadra di Sarri, perciò va sfruttata questa partita al meglio”.

Parma Partenopea

Intervista a cura di Alessandro Sacco

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Alessandro Sacco

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