Il questore di Napoli, Guido Marino, il giorno dopo i disordini provocati dagli ultrà polacchi (e quelli napoletani), fa un bilancio della due giorni di scontri e violenza. Ma con lo sguardo è già proiettato alla partita di domani con la Roma «perché l’attenzione deve rimanere sempre altissima, nonostante l’assenza dei tifosi romanisti». Non si poteva decidere di non far partite da Varsavia i tifosi del Legia? «Non è una cosa che può decidere il questore di una città. Certo, quello che non riesco a capire è come sia possibileche le autorità di quel Paese 0 ola Uefa lascino libere di scorrazzare liberamente per l’Europa queste bande di delinquenti. In Italia, in qualche modo,col divieto di trasferta,siamo riusciti a limitare questi pericoli. Altrove questo non viene fatto». Ci sono anche tanti napoletani coinvolti negli incidenti.La preoccupa anche in vista della gara con la Roma? «Molti fermati arrivano dalla provincia.Quasi nessuno fa parte di gruppi organizzati, in molti sono cani sciolti.La preoccupazione per ogni partita al San Paolo è sempre alta. E lo è nella giusta maniera anche per la gara con la Roma, visti i precedenti».Quanti uomini ha schierato tra mercoledì e giovedì? «Novecento. Ed è esclusivamente grazie a questi uomini che siamo riusciti ad arginare la violenza dei polacchi.>> Quali i momenti di tensione? «Tantissimi. Ma due in particolare: quando da Capodichino armati di ogni tipo di materiale offensivo i polacchi hanno provato ad arrivare a piedi nel centro e il secondo quando abbiamo rinchiuso 150 ultrà del Legia nella stazione di Piazza Garibaldi e una ottantina di loro è riuscita a scappare rompendo una serranda.». Ma come hanno rimediato armi e oggetti contundenti? «Qualcosa hanno comprato qui, ma molta roba è arrivata con loro. Non so come sia stato possibile che da Varsavia non siano riusciti a fare qualcosa per controllarli adeguatamente». Voi li aspettavate? «Sapevamo che ovunque sono andati, hanno fatto danni.Noi siamo riusciti a fermarli. Undici poliziotti sono rimasti feriti e il giorno dopo erano al loro posto di lavoro. Sono orgoglioso del loro lavoro». In sette di questi polacchi sono a Poggioreale? «Sì,e sono stati già condannati a tre anni di reclusione. Ma ci sono anche una novantina di Daspo e messi nei confronti dei supporters del Legia e di quelli del Napoli». Per Napoli-Roma sarà uno stadio blindato? «Faremo i controlli che devono essere fatti anche alla luce dell’allarme terrorismo legato agli attentati di Parigi…».
Fonte: Il Mattino
