Kallas: “La Russia non è superpotenza, la sua economia è in rovina”
(Adnkronos) – “La Russia non è una superpotenza. Dopo più di un decennio di conflitti, di cui quattro anni di guerra su vasta scala in Ucraina, è appena andata oltre i limiti del 2014, a un costo di 1,2 milioni di vittime”. Lo ha detto l’Alto rappresentante Ue Kaja Kallas alla Conferenza di Monaco, spiegando che “oggi la Russia è spezzata, la sua economia è in rovina, è tagliata fuori dai mercati energetici europei e i suoi cittadini fuggono”.
Per Kallas “la minaccia più grande ora è che Mosca possa ottenere più vantaggi al tavolo delle trattative di quanto abbia raggiunto sul campo di battaglia”. “La sfida più grande inizia in Ucraina, ma sappiamo che l’obiettivo finale di Mosca non è il Donbas”, ha detto, riferendosi ai continui tentativi della Russia di sabotare o indebolire i paesi europei.
Rispondendo al discorso di Marco Rubio di ieri, Kallas ha sottolineato con una punta di ironia che “contrariamente a quanto qualcuno sostiene, l’Europa “woke” e decadente non è destinata a scomparire” e ha ricordato che molti paesi, non solo europei, “vogliono ancora entrare nel nostro club”, citando in particolare il Canada.
La Russia ha lanciato 83 droni in diverse località dell’Ucraina durante la notte. Lo rende noto l’aeronautica militare di Kiev spiegando che 55 droni sono stati abbattuti o disattivati, ma 25 sono riusciti a colpire di 12 località. Gli attacchi hanno causato enormi incendi a Odessa, la città portuale dell’Ucraina meridionale. Il servizio di emergenza statale dell’Ucraina ha dichiarato che nessuno è rimasto ferito in questi ultimi attacchi.
A Odessa “una struttura ferroviaria è stata danneggiata e, durante il secondo attacco, un serbatoio di carburante ha preso fuoco: si è verificata una fuoriuscita e l’incendio di prodotti petroliferi”, ha detto il servizio di emergenza ucraino.
—
internazionale/esteri
[email protected] (Web Info)
