Mercato – Parte la missione 25, rosa extra large: in dote ci sono ancora Cajuste e Lindstrom
I quindici uomini sono diventati venticinque: moltiplicazione da rientro, il ritorno dei prestiti, una ciurma compatta a remare sul
Golfo che neanche i norvegesi al Mondiale. Ma questo è il mercato, signori. Mercato del calcio e pur sempre affari, il business che incombe e le esigenze che incalzano. Lo ha detto De Laurentiis in persona, del resto: «Abbiamo quarantasette calciatori e dobbiamo piazzarne almeno venticinque prima di parlare di acquisti. Secondo me non dovremmo comprare nessuno e mandarne via molti». Ecco, appunto. E così, un po’ di nomi. Illustri o meno, poco importa. Sono patrimonio societario, sono parte integrante dell’elenco da tagliare e della rosa da sfoltire: all’elite appartiene di certo Milinkovic-Savic, un po’ il simbolo a sorpresa considerando l’investimento di un anno fa su indicazione da Conte (21 milioni) e una stagione trascorsa a recitare da titolare. Lo aveva richiesto Italiano al Besiktas, poi s’è affacciato l’Hull City.
Golfo che neanche i norvegesi al Mondiale. Ma questo è il mercato, signori. Mercato del calcio e pur sempre affari, il business che incombe e le esigenze che incalzano. Lo ha detto De Laurentiis in persona, del resto: «Abbiamo quarantasette calciatori e dobbiamo piazzarne almeno venticinque prima di parlare di acquisti. Secondo me non dovremmo comprare nessuno e mandarne via molti». Ecco, appunto. E così, un po’ di nomi. Illustri o meno, poco importa. Sono patrimonio societario, sono parte integrante dell’elenco da tagliare e della rosa da sfoltire: all’elite appartiene di certo Milinkovic-Savic, un po’ il simbolo a sorpresa considerando l’investimento di un anno fa su indicazione da Conte (21 milioni) e una stagione trascorsa a recitare da titolare. Lo aveva richiesto Italiano al Besiktas, poi s’è affacciato l’Hull City.
Fonte: CdS
