“Prima sfoltire la rosa. No ad aste folli per Khalaili e Gila”

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A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto l’avvocato Domenico La Marca. Di seguito, un estratto dell’intervista.

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Per il Napoli sarà un mercato a rilento cosa ne pensa a riguardo?
“Avevamo già evidenziato come il mercato del Napoli sarebbe stato caratterizzato da calma e pazienza. Del resto, gli azzurri partono da una rosa già altamente competitiva e, soprattutto, con diversi calciatori da valutare attentamente prima di assumere decisioni definitive.
È evidente che, finché non si concretizzeranno alcune cessioni, sarà difficile pensare all’inserimento di nuovi elementi. Allo stesso tempo, è altrettanto logico che, se il Napoli si avvicina a un determinato calciatore senza riuscire a chiudere l’operazione in tempi brevi, quest’ultimo possa valutare altre destinazioni oppure che altri club si inseriscano nella trattativa, rischiando di soffiare l’obiettivo agli azzurri.
Se la strategia del Napoli è quella di sfoltire prima la rosa per poi intervenire sul mercato in entrata, sarà fondamentale lavorare con decisione sul fronte delle cessioni. Non sarà un mercato semplice, ma serviranno programmazione, lucidità e pazienza.
La società dovrà muoversi con equilibrio, senza farsi prendere dalla fretta, ma al tempo stesso evitando che il trascorrere delle settimane possa compromettere gli obiettivi individuati. Solo così il Napoli potrà completare una rosa già di altissimo livello con gli innesti realmente necessari”.
Khalaili e Mario Gila, in caso di mancato arrivo, possono essere considerati dei rimpianti per il Napoli?
“Il Napoli, come riportato da diverse indiscrezioni di mercato, aveva mostrato interesse sia per Khalaili sia per Mario Gila, due profili che, almeno allo stato attuale, sembrano essere destinati rispettivamente a Inter e Milan. Occorre però comprendere quali fossero le reali valutazioni economiche effettuate dal Napoli su questi calciatori. Il rischio, infatti, è quello di cadere nell’errore di soprappagare un giocatore solo perché, nel frattempo, si sono inserite altre società, finendo così per fare esclusivamente la fortuna del club cedente.
Per quanto riguarda Khalaili, parliamo di un giovane di grande prospettiva, con qualità importanti e margini di crescita notevoli. Tuttavia, arrivare a investire una cifra vicina ai 30 milioni di euro significa effettuare un investimento molto rilevante su un calciatore che deve ancora dimostrare il proprio valore ai massimi livelli. Discorso diverso, invece, per Mario Gila. Si tratta di un difensore già affermato e di assoluto valore, ma il suo contratto è in scadenza nel 2027.
Proprio per questo il Napoli avrebbe potuto provare a impostare un’operazione a condizioni economiche più vantaggiose. Se, invece, la valutazione dovesse avvicinarsi ai 30 milioni di euro, sarebbe legittimo interrogarsi sull’effettiva convenienza dell’investimento, considerata la situazione contrattuale del giocatore.
In questo senso, il Napoli dovrà continuare a mantenere la propria linea: individuare i profili ritenuti funzionali al progetto tecnico, ma senza farsi trascinare in aste che rischierebbero di alterare le valutazioni iniziali e di compromettere la sostenibilità economica delle operazioni”.
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