Come l’araba fenice che risorge dalle proprie ceneri, così l’Argentina vede l’eliminazione materializzarsi davanti ai propri occhi, ma trova la forza di reagire e, in appena dieci minuti, ribalta una partita che sembrava ormai compromessa. Finisce 3-2 per la squadra di Lionel Scaloni, che conquista con carattere e qualità l’accesso ai quarti di finale del Mondiale.
L’Egitto disputa una gara di altissimo livello, ordinata tatticamente e letale nelle ripartenze. Gli africani sbloccano il risultato già al 15′ grazie a Ibrahim, bravo a finalizzare un contropiede perfetto e a sorprendere la retroguardia argentina.
Per Lionel Messi e compagni la serata si mette subito in salita. L’occasione per riequilibrare il match arriva dal dischetto, ma il fuoriclasse dell’Inter Miami si vede respingere il calcio di rigore dal portiere egiziano, mantenendo invariato il vantaggio degli avversari e aumentando le difficoltà dell’Albiceleste.
Nella ripresa è ancora l’Egitto a rendersi pericoloso. Ziko trova inizialmente il gol del raddoppio, annullato però per un fallo commesso a inizio azione. La rete è soltanto rimandata: pochi minuti più tardi è ancora lui a firmare il 2-0, facendo esplodere la gioia dei tifosi egiziani e facendo pensare a un’impresa ormai vicina.
Ma il calcio, ancora una volta, dimostra quanto possa essere imprevedibile. Proprio come accaduto nella sfida contro Capo Verde, l’hydration break cambia completamente l’inerzia della gara. Al 79′ Cristian Romero, su assist di Messi, accorcia le distanze e riapre improvvisamente il match.
Da quel momento cambia tutto. L’Argentina ritrova fiducia, intensità e convinzione, trascinata dal suo capitano. Pochi minuti dopo è proprio Messi a firmare il gol del 2-2, realizzando l’ottava rete del suo Mondiale e riportando il risultato in equilibrio.
Va dato grande merito anche all’Egitto, che non rinuncia ad attaccare nonostante il momento favorevole agli argentini. La squadra africana continua a cercare la via del gol in contropiede, accettando il rischio di lasciare spazi nella propria metà campo.
Ed è proprio uno di questi spazi a risultare decisivo nei minuti di recupero. Al 92′, una rapida ripartenza dell’Argentina porta Lautaro Martínez a servire un cross perfetto per Enzo Fernández, che di testa batte Shobeir e firma il definitivo 3-2, facendo esplodere la festa argentina.
L’Albiceleste completa così una rimonta memorabile e conquista con merito il pass per i quarti di finale. Il prossimo appuntamento sarà all’Arrowhead Stadium di Kansas City, dove la nazionale di Scaloni affronterà la vincente della sfida tra Svizzera e Colombia, in programma questa sera alle ore 22.
Il tabellino
Argentina 3-2 Egitto
MARCATORI: Ibrahim 15′ (E), Ziko 67′ (E), Romero 80′ (A), Messi 83′ (A), E. Fernandez 94′ (A).
ARGENTINA (4-4-2): E. Martinez; Molina (dal 73′ Montiel), Romero, Li. Martinez, Tagliafico (dal 66′ Nico Gonzalez); De Paul (dal 66′ Lautaro), Paredes, Mac Allister, Enzo Fernandez; Messi, Alvarez. CT: Scaloni
EGITTO (4-4-2): Shobeir; Hany, Hafez, Ibrahim, Rabia; Ashour (dal 46′ Fathy), Ziko (dal 80′ Marmoush), Lasheen, Attia; Salah, Hassan (dal 73′ Trezeguet). CT: Hassan
AMMONIZIONI: Shobeir (E), Fathy (E), Attia (E)
RECUPERO: 5′ pt, 7′ st.
A cura di Guido Russo
