In occasione della presentazione della maglia del Napoli per il centenario, nel corso del suo intervento, il presidente de Laurentiis ha fatto un riferimento al futuro dello stadio, avendo in sala sia sindaco che presidente della regione Campania: «Cari sindaco e presidente Fico. La mia ultima esperienza negli USA mi ha portato negli stadi. Non ero fiducioso, perché Infantino non mi aveva convinto molto, tra prezzi e impianti. Ma io sono rimasto sorpreso. Ho visto due partite dal vivo, in uno stadio che ha circa 90mila posti. Quando sono arrivato, in un attimo fermati dalla polizia, siamo arrivati nel garage e in una delle nostre suite. Uno stadio costato 6 miliardi di dollari. Caro sindaco, lo sai che anche se non sei tifoso del Napoli io ti stimo e ti sono amico. Fico invece è molto tifoso del Napoli e come presidente della Regione non guasta. Fare un petting fa sempre bene, ma fare una contrapposizione muscolosa non va bene. Noi dobbiamo renderci conto di come massimizzare i nostri sforzi economici. Al nord, noi abbiamo avuto sempre questa discriminazione italica e io l’ho invertita. Se il Milan e l’Inter costruiscono uno stadio investendo 1,8 miliardi, tra qualche anno ci troveremo a non avere introiti per rendere competitiva la squadra. Il problema che vi dovete mettere in testa è che il Napoli non fattura né quanto l’Inter, il Milan o la Juventus. E deve, come diceva Conte, faticare. Ma ci vogliono le strutture. Io posso metterci la creatività, ma ci vogliono le strutture».
Le dichiarazioni del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi
«Questa comunità trova nella nostra squadra rappresentanza. Per questo c’è questo grande amore. Il calcio per la nostra città è tutto, un pezzo importante. E noi apprezziamo tantissimi gli sforzi della società e la sostenibilità, perché le grandi vittorie non si fanno con i salti nel vuoto». Sono alcune delle dichiarazioni del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi alla presentazione della nuova maglia del Napoli per i 100 anni del club.
«Negli ultimi quattro anni il Napoli ha vinto e io li ho visti da sindaco. Noi desideriamo che ci sia un grande stadio come quello delle grandi capitali europee. Per fare uno stadio così ci vuole un miliardo, che deve essere investito da fondi privati e non dal pubblico. Noi siamo favorevoli a questo investimento e la società avrà il massimo sostegno della città e della regione, come si sta facendo a Milano e a Roma. Se si creano le condizioni, ben venga. Uno stadio di proprietà è un grande asset economico» ha spiegato il sindaco, rispondendo a De Laurentiis.
«Se vuoi fare questo stadio, noi siamo disponibili. Noi abbiamo il Maradona e, fin quando non abbiamo una proposta impegnativa, proviamo a sistemarlo nel migliore dei modi. Ma se ci sarà questa proposta, saremo i primi a sostenerlo».
Le dichiarazioni di Roberto Fico
Poi la parola è passata al presidente della Regione Campania, Roberto Fico: «Per un tifoso del Napoli come me ogni gol è un ricordo. Mi sento rappresentato molto dalla squadra. Il rapporto tra club e tifosi è unico. Se andiamo sul tecnico, ci sono dei problemi strutturali per gli investimenti pubblici sullo stadio con i fondi FESR. Solo per aver avuto l’idea di ristrutturare l’Arechi di Salerno ci è stato detto che è un impegno negativo. Questi fondi non possono essere utilizzati per qualsiasi stadio. Quando ci si sposta sul Fondo FSC, avere delle cifre grosse diventa complesso. Questo investimento si deve fare privatamente, altrimenti, con un disegno nazionale. Ora c’è il Maradona e pensiamo di ristrutturarlo, ma c’è bisogno di un progetto nazionale. Faccio gli auguri al Napoli per questi 100 anni».
L’intervento del patron azzurro
Il presidente del Napoli lo interrompe, chiedendo la parola: «Non è questa la sede per discuterne, ma invito te e il sindaco a una riunione per fare una disamina sulla convenienza di ristrutturare lo stadio. A me basta un tavolo. La matematica è una scienza esatta, ma bisogna conoscere i numeri primi. Le bugie hanno le gambe corte e la verità verrà fuori», ha poi detto De Laurentiis intervenendo sullo stadio.
Fonte: Il Mattino

