“È chiaro che qualche errore sul mercato è stato commesso”

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A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Enzo Bucchioni, giornalista e scrittore. Di seguito, un estratto dell’intervista.

 

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L’ultima sessione di mercato del Napoli è inevitabilmente condizionata dalle cessioni. Secondo lei il club sta pagando anche gli effetti di due anni di gestione del mercato legata alle richieste di Antonio Conte?
“È una situazione che riguarda tante società italiane, non soltanto il Napoli. Per restare ad alti livelli e continuare a competere, soprattutto per la qualificazione in Champions League, molte squadre hanno investito tanto. La Champions rappresenta il grande business del calcio: se ci entri stabilmente, fai parte di un circuito virtuoso e una spesa importante diventa un investimento perché sai che potrà generare ricavi. Purtroppo, però, la scorsa stagione non è andata come il Napoli sperava. Tra i tanti infortuni, l’eliminazione prematura dalla Champions e i mancati introiti, si è creato uno squilibrio economico che oggi impone maggiore attenzione. È chiaro che qualche errore sul mercato è stato commesso.

Direttore, Giovanni Manna ha raccontato che la scelta di Massimiliano Allegri sia stata condivisa con la società e che questo abbia rafforzato il suo ruolo. Come interpreta questa presa di posizione?
Per me bisogna tornare al discorso economico. È vero che, per un certo periodo, sembrava che Aurelio De Laurentiis fosse orientato su Vincenzo Italiano, un allenatore che segue da tempo. Però, se analizzi la situazione, Italiano e Allegri rappresentano due idee di calcio completamente diverse.

 

De Laurentiis non prende decisioni per accontentare qualcuno: decide sempre in prima persona. Credo che abbia riflettuto fino all’ultimo, poi abbia capito che, non potendo investire in maniera massiccia, fosse più opportuno affidarsi a un allenatore esperto, affidabile e capace di riportare il Napoli ai vertici. E aggiungo una cosa: se al Milan non fosse esplosa la situazione interna, con tutte le tensioni che si sono create nello spogliatoio, probabilmente Allegri avrebbe comunque centrato la qualificazione in Champions League”.

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