Sempre secondo quanto riportato da Il Mattino, il Napoli non sta lavorando soltanto sul campo, ma anche su un piano di profonda trasformazione infrastrutturale che riguarda sia il nuovo centro sportivo sia il futuro stadio del club.
Il presidente Aurelio De Laurentiis vuole che l’anno del Centenario coincida con l’avvio concreto dei lavori di entrambe le opere, considerate fondamentali per la crescita della società. La posizione sullo stadio resta chiara: l’attuale Maradona non sarebbe più in grado di rispondere alle esigenze di sviluppo del club, motivo per cui si punta alla realizzazione di un impianto nuovo.
L’area individuata è quella di San Giovanni a Teduccio, nell’ex zona Q8, dove è in corso una trattativa avanzata con il governo del Kuwait. L’obiettivo è quello di accelerare i tempi per arrivare alla fase operativa del progetto.
Parallelamente, resta centrale anche il dossier legato al centro sportivo. Il Napoli ha già blindato la permanenza a Castel Volturno per la prossima stagione, ma sta lavorando alla futura “Casa del Napoli”. Le opzioni sul tavolo restano tre: Succivo, Pozzuoli e Maddaloni.
Quest’ultima è stata oggetto di sopralluoghi recenti, mentre su Monterusciello persistono criticità tecniche ed economiche che rendono più complessa la realizzazione. Nonostante ciò, il club è sempre più vicino a una scelta definitiva sulle aree su cui investire.
Il progetto complessivo delineato da De Laurentiis, sottolinea Il Mattino, punta quindi a un doppio binario: rilancio sportivo con Allegri e rivoluzione strutturale con nuove infrastrutture, segnando così l’inizio del Napoli del futuro.
