Dario Mastroianni ha raccontato le emozioni vissute nel commentare il Mondiale, spiegando che «per buttare giù l’adrenalina c’è voluto tempo» dopo una serie di rigori particolarmente intensa. Ha evidenziato come il torneo stia mostrando una nuova tendenza tattica: «la caratteristica di questo Mondiale è che si gioca per blocchi», con squadre più ordinate e compatte, senza timore di abbassarsi in fase difensiva. Il telecronista di DAZN ha poi scherzato sul prossimo impegno per Usa-Bosnia, dicendo: «Non ho il fuso ma sono fuso», sottolineando l’importanza della preparazione anche per chi racconta le partite.
Giovanni Nappo, premiato con il Fair Play dopo aver salvato la vita a un giovane calciatore durante una partita, ha ribadito la necessità di investire maggiormente nella prevenzione sanitaria, soprattutto nelle categorie dilettantistiche. «Troppo spesso i temi di prevenzione sono blandi», ha dichiarato, chiedendo controlli medici più approfonditi rispetto alle sole visite di routine. Attraverso l’associazione Giuseppe e Rocco Perrino, promuove visite sportive e campagne di sensibilizzazione, ricordando che «la costanza fa la differenza». Ha inoltre denunciato la carenza delle strutture di emergenza, raccontando che durante il soccorso l’ambulanza arrivò dopo «25-28 minuti», quando «i primi 4 minuti sono fondamentali». Infine ha parlato della sua nuova esperienza da allenatore in Eccellenza, affrontata con entusiasmo e umiltà.
