Simonelli lancia l’allarme stadi: “Italia indietro, a rischio Euro 2032”
Il presidente della Lega Serie A: “Servono interventi urgenti, anni di immobilismo pesano”
Dall’evento organizzato da Il Foglio a Milano, ha parlato anche Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega Serie A.
Simonelli, tra le altre cose, si è espresso sul tema degli stadi.
Di seguito un estratto delle sue parole:
“E un tema che vede l’Italia dietro a tutto il resto d’Europa. Ringrazio il ministro Abodi (presente in platea, ndr) perché finalmente abbiamo un commissario straordinario: oggi ci allarmiamo per gli articoli che leggiamo su Euro 2032, ci auguriamo che arrivi una primavera sugli stadi, tra pochi mesi avremo la verifica con l’UEFA. Non vorremmo rinunciare agli Europei perché non abbiamo gli stadi, sarebbe un altro danno enorme”.
“Grado di preoccupazione? Elevato perché per 20 anni non si è fatto niente. Noi in Italia abbiamo fatto 5 stadi quando altri paesi ne facevano 254. La Turchia ne ha fatti 25 nello stesso periodo di tempo. C’è arretratezza nel modo di ragionare, abbiamo una serie di vincoli che in altri Stati non ci sono. A San Siro, nonostante lo stadio sia stato venduto a Milan e Inter, c’è ancora discussione sul tutto. Finché non usciremo da questo pantano delle norme avremo delle difficoltà. Dobbiamo lavorare ‘pancia a terra’ perché gli Europei arrivano ‘domani mattina’, i sei anni che mancano possono volare”
