Non c’è è nessun top club italiano con tanti over 30 in rosa come gli azzurri ed è un “problema”

Napoli, età media della rosa di Conte 2025/26: non è più una squadra per “vecchi”

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Con gli over 30 del Napoli ci si potrebbe fare una formazione. O quasi. In dieci hanno già compiuto 30 anni, otto di questi se li sono messi puri alle spalle. Nessuno in Serie A, tra le big, raggiunge questi numeri. L’Inter e il Como (sì, la squadra di Fabregas ha una larga base di over 30 nonostante il pensiero di squadra giovane e per giovani) si fermano a nove elementi, l’Atalanta a sette calciatori. Meno ancora fanno Milan (sei, tra cui spicca il 40enne Modric), Roma (cinque) e Juventus (quattro, tra cui i due portieri Perin e Pinsoglio).

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Insomma, gli azzurri devono guardarsi dentro e poi anche fuori, perché la stagione che sta per concludersi ha detto tanto su quelle che potranno essere le strategie per il futuro immediato. Che non è così lontano. Gli obiettivi li abbiamo già scritti più volte in questi mesi, perché nel Napoli in tanti si sono accorti che qualcosa – ma anche più di qualcosa – da cambiare c’è per la prossima stagione in cui altri totem come McTominay, David Neres e Meret raggiungeranno i 30 anni: è naturale, fisiologico, il calcio (come tutti gli sport) è fatto di cicli che si lavoro e altri che si chiudono.

E il ciclo di molti azzurri sta per chiudersi. Intendiamoci, però: nessuno si sognerebbe di etichettare come “vecchio” un 35enne oggi, ma nel calcio sì. Perché tempo ce n’è poco e le stagioni mangiano tutto il resto.

Sembra un paradosso, ma l’elemento più “anziano” della squadra non ha bisogno di conferme. Kevin De Bruyne, classe 1991 e 35 anni da festeggiare durante il Mondiale, vivrà almeno un’altra stagione azzurra come da contratto.

Oltre Rrahmani, poi, i 32enni Di Lorenzo Politano sono punti fissi con e senza la fascia al braccio del club. Il primo è la faccia della squadra, pronto al rientro la prossima settimana dopo due mesi di assenza dal campo, il secondo ha sposato Napoli ormai da anni e resterà in azzurro almeno fino al 2028 quando raggiungerà i 35 anni.

Le indicazioni dello scorso gennaio sono chiare: Manna e il Napoli hanno portato a casa Giovane (2003) e Alisson Santos (2002) che tracciano una strada.

La stessa che sarà seguita un bell’anno. Non è più un Napoli per “vecchi”. Ma detto con rispetto. Quei calciatori che ti hanno portato in vetta in Italia e in Europa.

Che vanno ringraziati e iscritti ai libri di storia. Ma i cicli si continuano e si chiudono per poter vincere ancora. La storia recente ce l’ha già insegnata.   Fonte: Il Mattino

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