De Laurentiis e i suoi parallelismi: “Antonio è come… Ricordate il sergente istruttore del film di Stanley Kubrick sui militari?”
Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha parlato a lungo, sottolineando tra le altre cose il suo pensiero sul possibile futuro di Antonio Conte in azzurro. Il Corriere dello Sport scrive: “Il discorso di De Laurentiis non lascia spazio alle interpretazioni e non serve aggiungere commenti: il quadro è netto e pennellato con il senso dell’urgenza. A questo punto, la riunione per programmare il futuro con il ds Manna e l’ad Chiavelli inizialmente immaginata a fine stagione o a Champions raggiunta, sarà ragionevolmente anticipata. De Laurentiis rientrerà oggi a Roma e nel weekend si sposterà a Napoli, dove sabato la squadra sfiderà la Lazio. La prima occasione, volendo, è servita. «Se si sacrifica dopo due anni in cui ha costruito un Napoli fortissimo, una sua creatura, ucciderebbe il suo bambino, abbandonandolo proprio all’ultimo minuto», ha aggiunto Adl sul discorso dell’urgenza di sapere. L’immediatezza garantirebbe al club velocità di azione e riflessioni accurate, soprattutto sulla scorta dell’esperienza maturata a proprie spese nei lunghi giorni e nei lunghissimi mesi successivi all’addio di Spalletti (fine maggio 2023). «I n tal caso avrei il tempo, tra aprile e maggio, di trovare qualcuno che lo sostituisca. In caso contrario, non credo che il signor Conte abbandonerà mai il Napoli. È una persona seria e professionale. Se fossi un allenatore, prima di accettare ci penserei cento volte». Finale con parallelismo cinematografico: «Antonio è come… Ricordate il sergente istruttore del film di Stanley Kubrick sui militari?». Full Metal Jacket. Sergente Maggiore Hartman. Il presidente canticchia anche il motivetto della marcia: «Questo è Antonio Conte. Quando lavori per cento milioni di tifosi hai un’enorme responsabilità: i giocatori hanno 17, 18, 21 anni, sono ragazzi, guidano Ferrari o Aston Martin, ma possono sbagliare e devi guidarli con mano ferma. Antonio è perfetto da questo punto di vista. Ed è un grande allenatore perché ha un’idea di come difendere. Quando difendi, probabilmente vinci. Se vuoi solo attaccare, probabilmente perdi. Forse è più emozionante, ma probabilmente non vinci niente»”.
