A Rieti la terza tappa della Giornata regionale delle dipendenze, percorso di ascolto con le istituzioni e le associazioni

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(Adnkronos) – Dopo Viterbo e Frosinone, la prima edizione della Giornata regionale delle dipendenze è arrivata a Rieti per continuare l’ascolto e il dialogo con le istituzioni e le associazioni che operano sul territorio. L’obiettivo è strutturare una vera e propria rete che rafforzi le politiche di prevenzione e inclusione sociale nell’ambito del fenomeno delle dipendenze, che oggi include non soltanto l’uso di sostanze, ma anche forme di dipendenza digitale che coinvolgono sempre più precocemente i minori. A dare l’avvio è stato il presidente dell’Asp Isma, Antonio De Napoli, insieme al sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, al prefetto di Rieti, Pinuccia Niglio, al presidente della Provincia di Rieti, Roberta Cuneo, e ai consiglieri regionali Eleonora Berni e Michele Nicolai. La prima edizione della Giornata regionale delle dipendenze – nata in attuazione della legge regionale numero 5 del 2025, che ne istituisce la celebrazione annuale il 6 maggio – è promossa dall’Asp Isma – Istituti di Santa Maria in Aquiro, su mandato della Regione Lazio. La prossima tappa sarà a Latina, Palazzo Comunale, giovedì 23 aprile. L’evento conclusivo si svolgerà a Roma, mercoledì 6 maggio all’Opificio Italiacamp.  

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Il quadro delle dipendenze nel territorio di Rieti. Nel 2025 sono state 791 le persone seguite dall’Asl di Rieti. Tra queste, 454 sono in cura per dipendenze da sostanze psicotrope, 298 per abuso di alcol e 39 per ludopatia. La dipendenza da sostanze rappresenta ancora la diagnosi prevalente, con il 64,3% che riguarda gli oppiacei. Minore la percentuale relativa alla cocaina (26,7%) e la cannabis (5,3%), che risulta invece più spesso in associazione con altri comportamenti d’abuso. Le donne con disturbi da dipendenza sono in numero inferiore agli uomini, il che conferma che assumono meno sostanze rispetto agli uomini. Inoltre, si conferma il fatto che i dati sulle dipendenze digitali – così come nelle altre province del Lazio – faticano ad arrivare ai servizi pubblici. Infine, sono state 80 le consulenze effettuate su persone inviate direttamente dall’autorità giudiziaria o per valutazioni multidisciplinari per l’eventuale uso di alcol o sostanze. 

“Il messaggio che ci arriva da Rieti è molto chiaro”, dichiara De Napoli: “Per affrontare il fenomeno delle dipendenze non basta intervenire sull’emergenza, ma occorre costruire relazioni stabili con i territori. I numeri ci parlano di una realtà complessa, in cui accanto alle dipendenze tradizionali emergono fragilità nuove, spesso meno visibili, come quelle legate al digitale e ai più giovani. E’ proprio da qui che dobbiamo ripartire: dall’ascolto e dalla capacità di intercettare precocemente i segnali di disagio. Come Asp Isma vogliamo rafforzare un modello di intervento che metta al centro la persona e valorizzi il lavoro congiunto tra istituzioni, servizi e comunità locali. Solo così possiamo trasformare questi momenti di confronto in azioni concrete e durature”. Per Gianfranco Gatti, consigliere di amministrazione dell’Asp Isma, “è fondamentale rafforzare la presenza delle istituzioni e costruire una rete solida tra servizi, enti locali e associazioni, valorizzando le esperienze già attive sul territorio. Solo attraverso un lavoro condiviso possiamo rendere più efficaci le politiche di prevenzione e inclusione sociale, intercettando in modo tempestivo le situazioni di disagio. La tappa di Rieti è quindi particolarmente importante perché ci permette di confrontarci con un territorio che conosco bene e che presenta bisogni complessi”.  

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