“Napoli, con tutti questi infortuni era impossibile gestire la doppia competizione! Petardo Audero? Sono sicuro che…”
A “1 Football Club” è intervenuto Carlo Tarallo, giornalista del quotidiano La Verità, per commentare il successo del Napoli contro la Fiorentina, battuta per 2-1 al Maradona. Ecco le sue dichiarazioni.
Lei è stato uno dei primi, a inizio stagione, a dire: “Il Napoli prima esce dalla Champions e prima può competere davvero per lo scudetto”. Ora il Napoli ha abbandonato la Champions. Che giudizio ha sul percorso europeo svolto dal Napoli?
“È un percorso falsato dagli infortuni, perché naturalmente non abbiamo potuto contare sui giocatori di maggiore esperienza. La lista degli infortunati la conosciamo, ogni giornata c’è un nome nuovo. Non c’erano proprio le condizioni quest’anno per competere su due competizioni. Abbiamo pareggiato 1-1 in superiorità numerica a Copenaghen e per certi versi abbiamo anche giocato bene, però non eravamo pronti. Detto ciò, ormai siamo usciti.”
Adesso però il Napoli deve competere per lo scudetto. Dopo la gara contro la Fiorentina lei ci crede ancora di più?
“Napoli all’altezza di competere per lo Scudetto, ma quando vedo certi arbitraggi, come nel caso del petardo di ieri, mi viene qualche retropensiero negativo.”
Le chiedo anche un parere su quanto accaduto a Cremona, il portiere della Cremonese colpito da un petardo, resta a terra, e poi si legge che è stato ‘eroico’ ad alzarsi e continuare. Come la vede?
“Ma che significa? La partita doveva essere sospesa. Doveva essere sospesa immediatamente. Perché dopo due minuti può arrivare un altro oggetto, un altro petardo, chi se ne prende la responsabilità di un danno ancora più grave? Come fa l’arbitro a prendersi questa responsabilità? È intollerabile e sono sicuro che se fosse successo a Napoli, la partita sarebbe stata sospesa.”
Lo dice il regolamento, non ci stiamo inventando nulla o sbagliamo?
“Esatto e poi non può mai essere nella disponibilità della vittima decidere se continuare o meno. Un calciatore può dire ‘sto bene’, ma magari ha un problema all’udito, gli gira la testa, non è possibile. Deve essere il direttore di gara a fermare tutto subito. Qui parliamo del lancio di oggetti metallici, uno ha colpito in testa il portiere, che è finito a terra. Ma di che cosa stiamo parlando?”
