Vettosi: “Napoli oltre l’indice Covisoc, a gennaio solo prestiti. Stop temporaneo, servono cessioni”

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Fabrizio Vettosi, economista, è intervenuto ai microfoni di Radio Marte nel corso di Forza Napoli Sempre. Di seguito, le sue parole:

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“Non voglio lanciare allarmi ma il Napoli a gennaio non potrà operare sul mercato se non limitandosi ai prestiti. Le mie considerazioni e le previsioni sono il risultato dello studio dalle voci di bilancio, ovvero dai dati, e dai calcoli che ho fatto. In base a ciò, secondo i parametri Covisoc l’indice di costo di lavoro allargato nei club calcistici non deve essere superiore a 0.8. Nel caso del Napoli risulterebbe, purtroppo, di poco superiore a 0.9. La regola prevede che la ‘voce’ costi, ovvero quella relativa all’area tecnica, agli stipendi dei calciatori, agli ammortamenti dei diritti alle prestazioni sportive, ai cartellini ecc… non debba superare un certo livello dei ricavi totali dell’azienda, incluse le plusvalenze. Tale limite è, appunto, lo 0.8, e nella prossima sessione estiva passerà a 0,7. Il Napoli sembra sia andato oltre l’indice di costo del lavoro allargato. Il problema è che nel bilancio, calcolando l’orizzonte temporale 1° ottobre 2024-30 settembre 2025, mancano circa 70 di milioni di ricavi nel fatturato del Napoli, ovvero quelli non incassati per la mancata partecipazione alla Champions scorsa. Nell’ultimo anno, c’è stato il sensibile aumento dei costi dell’area tecnica, come scelta aziendale, che dovrebbe ammontare, secondo i miei calcoli, a 120 milioni. Anche gli ammortamenti superano i 120 milioni, se consideriamo il rinnovo del parco giocatori. Ricapitolando: tra investimenti immediati e impegni presi a termine, sono circa 120 milioni di euro. I costi del personale sono aumentati significativamente oltre i 120 milioni: stiamo a 240 che, diviso i 260 dei ricavi, al momento è oltre lo 0.90, quindi superiore allo 0.8: di conseguenza, non c’è margine di investimenti a gennaio. Niente di grave, però, perché si tratterebbe solo di uno stop temporaneo e in ogni caso, come detto, il club potrebbe prendere calciatori in prestito secco. Un altro modo per tornare ad agire sarebbe quello di operare qualche cessione. Non so se Lucca può essere ceduto, visto che la formula con cui è stato iscritto a bilancio il suo arrivo è quella di prestito oneroso. Ci sono due appunti che rendono discutibile tale regola. Non capisco perché un club come il Napoli, che non ha debiti ed esposizioni verso le banche, non possa decidere di investire, al fine anche di aumentare gli incassi. Inoltre non è giusto che i ricavi, così come accade per le plusvalenze, non vengono calcolati nell’ultimo triennio”

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