ESCLUSIVA – A. Piccolo (pres. Scuola calcio Arci Scamp.): “Il Napoli? La tifoseria è preoccupata. Sul calcio femminile ecco la verità”

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In questo periodo le squadre si preparano in vista della prossima stagione, tra allenamenti nei ritiri e test amichevoli, con il mercato che ovviamente non si ferma mai. Nel frattempo si fanno i primi bilanci della stagione nelle varie scuole calcio. Ilnapolionline.com ha intervistato Antonio Piccolo, presidente della struttura dell’Arci Scampia, tra il Napoli e il calcio femminile.

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In queste ore si parla del possibile approdo a Scampia, precisamente allo stadio Landieri del Napoli femminile. Cosa ci puoi dire in merito? “Devo dirti la verità, non so nulla di questa notizia che tu mi hai dato in questo momento. Sarei ovviamente contento se potesse accadere un loro approdo a Scampai. Primo perché il calcio femminile è in costante crescita, poi sarebbe importante per il nostro quartiere e auguro all’Italia del c.t. Milena Bertolini che possa andare avanti agli Europei. C’è un aspetto da sottolineare, non sarebbe facile trovare orari o i tempi per far giocare il Napoli femminile da noi, per via delle tante squadre del settore giovanile dell’Arci Scampia che scendono in campo. Vediamo se dovessero esserci sviluppi, vi terremo al corrente”.

Parlando della vostra scuola calcio, qual è il bilancio della struttura e delle rispettive squadre? “Come ogni anno i bilanci sono ottimi, questo perché i ragazzi da noi si divertono, lo fanno con passione e anche quest’anno i risultati sono stati buoni. Diverse nostre rappresentative si sono ben comportante, alcune hanno vinto tornei. Il rammarico è l’Under 15 che ha perso in casa, compromettendo la possibilità della finale. Per il resto il MundialNapoli lo ha vinto il Napoli, iniziative anche per le donne. Dovessi elencare tutte le nostre attività, dopo 36 anni, sarebbero troppe lunghe, perciò c’è grande soddisfazione, al di là dei risultati. Infine vorrei ringraziare Mario Giuffredi, ora agente Fifa, che dopo tanti anni è venuto a trovarci. Lui lo conosco da quando faceva la gavetta sui campetti polverosi e mi fa piacere della carriera che ora sta facendo. Infine abbiamo dato alcuni ragazzi al Foggia”.

Passiamo al Napoli, cosa ne pensi dei tanti giovani che si stanno allenando a Dimaro e della possibilità di avere Di Lorenzo come futuro capitano? “La premessa è che se in una sessione di mercato perdi Ospina, Koulibaly, Insigne e Mertens, è normale che la piazza sia preoccupata. C’è a mio avviso bisogno di calciatori che possano dare qualità e la giusta leadership per giocare al meglio su più fronti. Indubbiamente sono contento per i giovani, penso a Gaetano che si è ben comportato a Cremona, come lo stesso Ambrosino che ha ampi margini di crescita e infine Zerbin. Di Lorenzo? E’ certamente un calciatore che ha fatto tanta gavetta e si sta dimostrando di essere un giocatore davvero valido. Sulla fascia di capitano, sarebbe una bella responsabilità e se fosse così mi auguro che possa essere all’altezza, come lo è stato Lorenzo Insigne, mentre Koulibaly sarebbe stato perfetto. Aspettiamo l’evolversi del mercato e poi tireremo le somme”.

Infine ti vorrei chiedere di Rolando Mandragora. Per lui essere allenato quest’anno da Italiano alla Fiorentina, quanto lo farà crescere? “Rolando lo conosco benissimo, è un ragazzo splendido, sempre disponibile per il suo quartiere Scampia. Infatti da una mano alla nostra scuola, quando ci viene a trovare. Indubbiamente andare alla Fiorentina, società che sta crescendo e tanto, lo farà maturare, senza dimenticare, come hai detto tu, che Italiano sarà importante sul piano tattico e non solo. Izzo ormai è una certezza, così come Letizia che come Mandragora, è sempre disponibile a dare un contributo alla nostra scuola calcio. Infine vorrei fare i complimenti al classe ‘98 Luca Pandolfi che si è salvato con il Cosenza e mi auguro che possa fare sempre bene in futuro”.

Intervista a cura di Alessandro Sacco

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