ESCLUSIVA – David Sesa (ex calciatore): “Insigne? Per i suoi 10 anni in azzurro va solo ringraziato. Ottimo lavoro di Baroni e Pecchia”

L'ex calciatore di Napoli e Lecce ai nostri microfoni

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Il campionato di serie A è arrivato agli sgoccioli e ancora ci sono verdetti ancora inespressi, tra scudetto, zona Europa e la salvezza. Anche la B ha le sue regine, in massima serie Lecce e Cremonese, in attesa dei play-off e play-out. Di questo ma anche di Napoli-Genoa e su Lorenzo Insigne, ilnapolionline.com ha intervistato l’ex calciatore azzurro e del Lecce David Sesa.

 Avendo giocato anche a Lecce, ti vorrei chiedere della promozione in A. Chi secondo l’artefice di questo importante risultato? “Come hai detto tu, da ex giocatore del Lecce, sono davvero contento, perchè si aggiunge in A un’altra squadra del Sud. Sicuramente è stato un risultato meritato, per il gioco espresso e per i valori che si sono confermati in campo. Il tecnico Marco Baroni, tra l’altro è stato come me a Napoli, è stato fondamentale. Senza dimenticare il valore della rosa fatta di giocatori forti e infine la piazza. I tifosi del Lecce sono davvero passionali ed hanno trascinato la squadra alla massima serie. Tanti fattori importanti e sono felice del loro ritorno in serie A”.

La seconda a salire in A è la Cremonese allenata da Fabio Pecchia. Ti aspettavi che raggiungesse questo traguardo? “Io sono stato suo compagno di squadra, ai tempi di Napoli e ti dico che non sono sorpreso. Sin dai tempi che era un calciatore mi dava l’impressione, poi confermata con il tempo, di essere un ragazzo intelligente. La Cremonese è una società ben organizzata, poi quest’anno c’era una rosa con elementi giovani ma dal valore interessante. Ritorna in A un altro club che ha fatto la storia della nostra disciplina e perciò sarà certamente un piacere rivederli a competere contro le più forti”.

Nella Cremonese c’è anche il classe 2000 Gianluca Gaetano, di proprietà del Napoli. Tu che lo hai visto spesso, qual è il ruolo dove si può esprimere al meglio? “Gaetano per me è un calciatore che riesce ad esprimersi in diversi ruoli, perché è bravo. Chi ha questa dote, difficilmente fa fatica a trovare la posizione più congeniale. Poi per il ruolo c’è Spalletti che gli troverà la posizione migliore in campo. Anche io leggo di un suo inserimento nel Napoli e credo che sia arrivato il momento di dargli questa chance. In Italia se i giovani sono forti, è giusto puntare su di loro. Senza dimenticare che nella Primavera del Napoli stanno nascendo i vari Ambrosino, Vergara e poi Zanoli ha giocato titolare. Questa è la strada da percorrere per poter competere al meglio in campo internazionale”.

Mancano due giornate alla fine del campionato e saranno le ultime due gare di Insigne nel Napoli. Se David Sesa fosse con lui cosa gli direbbe? “Insigne per 10 anni è stato importante per il Napoli, lui ha dato tutto per questi colori ed ha sempre dimostrato di tenere in maniera particolare alla maglia. Mi aspetto che queste ultime due partite, ci sia un clima di grande passione verso di lui, come solo la piazza di Napoli sa fare. Soprattutto rispetterei la sua scelta, perché da professionista non poteva fare altrimenti. Calcisticamente non sarà semplice da sostituire e anche a livello di persona ha dimostrato di essere importante per la piazza e il Napoli stesso”.

Infine domenica si giocherà Napoli-Genoa. Che partita ti aspetti, considerando la posta in palio, soprattutto per i liguri? “Sarà una partita davvero interessante e dall’esito incerto. Il Napoli, essendo l’ultima gara al “Maradona” stagionale, ci terrà a ben figurare, oltre alla festa per Insigne. Il Genoa, d’altro canto, deve cercare di vincere, perché è l’unico risultato che gli darebbe la chance di restare aggrappato alla lotta salvezza. Mi aspetto una gara avvincente e chi ne avrà di più riuscirà ad ottenere il massimo”.

Intervista a cura di Alessandro Sacco

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