ESCLUSIVA – M. Tesse (coach Pomigliano femm.): “Grinta e umiltà le armi per la vittoria contro l’Inter. La Lazio? Una gara che vale un pezzo di salvezza”

Il coach del Pomigliano ai nostro microfoni

0

Il campionato di serie A femminile, mai come quest’anno, è avvincente in testa ma anche in coda. Domenica importante successo al Centro Sportivo Suning contro l’Inter per il Pomigliano e che è un passo in avanti per la zona salvezza. Ilnapolionline.com ha intervistato il coach della squadra campana Manuela Tesse.

Analizzando la sfida contro l’Inter, la squadra è cresciuta alla distanza. Cosa ti ha colpito del Pomigliano domenica pomeriggio? “Credo, come ho detto nel post partita, la squadra mi ha colpito la voglia di lottare, di non mollare mai e c’è stata la giusta compattezza. Alla distanza abbiamo meritato il successo, contro un avversario davvero forte. Sono contenta, ma da qui alla fine lo spirito e l’atteggiamento dovrà essere sempre lo stesso, se si vuole confermare la categoria”.

Il gol decisivo lo ha realizzato Giorgia Tudisco, ragazza che spesso era andata vicina alla rete. Cosa ne pensi in merito? “Dalla passata stagione già era andata più volte vicina alla rete personale, per fortuna domenica si è sbloccata. E’ una ragazza che ci mette sempre grinta e quella voglia di non mollare mai, che mi colpisce in maniera particolare. Come caratteristiche, è difficile fare un paragone con le calciatrici della serie A. Lei è Giorgia Tudisco, brava in fase d’interdizione e che riesce sempre a dare il massimo tutte le gare”.

Hai già giocato sul campo dell’Inter, il Centro Sportivo Suning. Cosa ti piace in maniera particolare? “Io quando allenavo la Lazio, aveva già visto il campo dell’Inter. Del resto se si appoggia ad un club maschile, è giusto un bel Centro Sportivo. Detto questo, anche noi ne abbiamo uno molto bello e come si dice in questi casi ce lo teniamo bello stretto (ride nd.r)”.

Da Giugno l’Italia del c.t. Bertolini si giocherà gli Europei. Cosa ti senti di dire al mister in vista della manifestazione? “Ovviamente auguro a Milena Bertolini di ottenere il massimo, i recenti risultati fanno ben sperare. Il calcio femminile in Italia si sta sviluppando al meglio e con il passaggio al professionismo, sicuramente si faranno altri passi in avanti. La Nazionale può dire la sua e il recente Algarve Cup lo ha dimostrato”.

I risultati del girone di ritorno, anche le ultime in classifica che battono le prime della classe, fa capire la crescita del campionato? “Nel girone di ritorno, ci sono inevitabilmente dei cambiamenti, visto con il mercato di Gennaio si rinforzano le squadre. Non sono sorpresa, perchè anche il Pomigliano ha spesso giocato alla pari delle prime della classe. Questo a mio avviso è il bello del calcio e che rende le partite e i campionati davvero avvincenti”.

Per una squadra con molte giovani, quant’è importante avere in rosa calciatrici come Schioppo e Apicella? “Nel caso di Schioppo, purtroppo non potremo averla in campo, visto che si dovrà operare e non potrà dare il suo contributo. Comunque lei è fondamentale per il carisma e la carica che trasmette al resto della squadra. Per quanto riguarda Gaia (Apicella), domenica è stata fondamentale, ha fatto da collante al resto della squadra e si è vista la compattezza che a me piace tanto”.

Dopo la sosta affronterete in casa la Lazio Women. Mancando più di una settimana, quali sono le insidie di questa sfida? “Secondo me il rischio è il sentire troppo il peso di questa sfida, visto che giocheremo in casa una gara che vale un pezzo di salvezza. La Lazio non ha cambiato tanto, ad eccezione di Giulia Ferrandi, che noi conosciamo molto bene. Loro ora sono una squadra solida, ha battuto il Sassuolo ed ha quasi bloccato l’A.s. Roma. Verranno agguerrite e con tanta voglia di far bene. Noi dal canto nostro dovremo scendere in campo con lo spirito visto contro l’Inter ed ottenere il massimo davanti al nostro pubblico”.

Intervista a cura di Alessandro Sacco

RIPRODUZIONE RISERVATA ®

Potrebbe piacerti anche

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.