Spalletti: con gli esterni che si accentrano, lasciano spazio ai terzini

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Il calcio di Spalletti ha già conquistato il pubblico del Maradona innanzitutto per l’intensità e la voglia di crederci sempre degli azzurri senza mollare di fronte alle avversità e riuscendo a mantenere sempre la calma: questa la “fotografia” della partita contro il Venezia vinta dal Napoli in inferiorità numerica.

GLI ESTERNI CHE SI ACCENTRANO
Gli esterni d’attacco si accentrano per giocare anche tra le linee e dare palla alla punta centrale o cambiare fronte dall’altro lato, come vuole Spalletti. Con il Venezia per l’espulsione di Osimhen e lo spostamento di Insigne da prima punta questo movimento si è potuto vedere poco rispetto alle amichevoli precampionato; ma comunque Politano nella ripresa in diverse occasioni è riuscito con il taglio verso il centro a creare pericoli alla difesa di Zanetti.
LA SPINTA DEI TERZINI
Di Lorenzo e Mario Rui si propongono da terzini quando il tipo di azione lo richiede e così oltre ad assicurare un contributo importante; in fase difensiva possono incidere in maniera determinante come è avvenuto con il Venezia anche nella spinta quando si propongono in sovrapposizione: i due rigori sono arrivati da loro affondi con cross da cui sono nati i falli di mani di Caldara e Ceccaroni.
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