ESCLUSIVA – R. D’Auria (pres. Internapoli): “Insigne? Spalletti sa il fatto suo. Sul protocollo, come struttura siamo pronti”

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Oltre ai vari campionati professionistici, pronti a partire, anche le scuole calcio, non vedono l’ora di tornare al lato agonistico. Un anno e mezzo non semplice per tutti, ma nonostante ciò, non si sono perse d’animo. Internapoli compreso, ilnapolionline.com ha intervistato il presidente Raffaele D’Auria.

In questi giorni diverse operazioni di mercato dell’Internapoli con club professionistici. Cosa ne pensi in merito? “Tra ieri e oggi abbiamo ceduto tre ragazzi a società campane, te classe 2010. Al Benevento Cepollaro ed Emanuele Natalizi, al Napoli invece De Fenza. Siamo a buon punto anche per un’altra cessione ad un club campano   Aggiungiamo la convocazione di Gava nell’Under 18 ed è la classica ciliegina sulla torta. Il merito? Sicuramente di uno staff tra tecnico e societario che in questi anni ha davvero fatto un lavoro eccezionale, di equipe come si dice in questi casi. Sono davvero contento, anche perché questo è stato un anno difficile, causa la pandemia, ma nonostante tutto abbiamo fatto il massimo e alla fine credo i frutti si stanno vedendo”.

A livello di organizzazione per la vostra struttura come vi state muovendo per la prossima stagione agonistica? “Noi ufficialmente riapriremo a fine Agosto, ma già da ora ci stiamo muovendo. Ci faremo trovare pronti per essere al massimo per la prossima stagione. Rispetteremo ovviamente le norme vigenti in piena pandemia, ma con l’auspicio che si possa riprendere in piena salute e non solo per tornare in attività”.

Il calcio femminile, secondo te, sarà un movimento che la tua scuola calcio prenderà in grande considerazione? “Sì, assolutamente, basta pensare che Chiara Di Vaio l’abbiamo ceduta al Napoli, così come altre ragazzine. E’ un movimento che merita la ribalta che si sta lentamente conquistando ed è giusto che passi al professionismo. Sono d’accordo con te che è arrivato il loro momento e noi come scuola calcio siamo in linea con il calcio in rosa”.

Infine ti vorrei chiedere del rinnovo di Insigne. A tuo avviso Spalletti come potrà gestire un eventuale mancato rinnovo del capitano? “Premesso che io sono ottimista sulla vicenda, alla fine si arriverà al tanto atteso rinnovo. Insigne è da sempre legato al territorio e tutte le parti in causa cercheranno l’intesa. Detto ciò, Spalletti saprà certamente come regolarsi, in caso di esito negativo della vicenda. Avendo già vissuto situazioni come Totti e Icardi, avrà certamente l’esperienza per dare tutto sul campo e gestire la questione. Io comunque alla fine sono ottimista e penso che Insigne sarà il simbolo del club azzurro”.

Intervista a cura di Alessandro Sacco

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