La città che non ci sta ha cognizioni giuridiche che sono permeabili a qualsiasi infiltrazione passionale: Claudio Botti, nella sua vita, è stato tante cose, porta appresso una storia dinastica d’una famiglia di penalisti che ha più d’un secolo di vita, e poi è inguaribile e però onesto tifoso del Napoli che può parlare in punta di diritto. «E che può semplicemente confermare che le sentenze politiche non si cambiano con gli appelli. Ci fosse stato anche il Padre Eterno, e lo dico con rispetto di Grassani ovviamente, ma i passaggi delle motivazioni con cui viene confermata squalifica e penalizzazione del Napoli confermano che il calcio come sistema ha deciso di blindarsi, vuole vivere in una bolla tutta sua distante dalla realtà, senza mostrare la minima volontà di intravedere. Si poteva anche disegnare il Paradiso, con la difesa, ma ormai dal punto di vista sportivo è finita».
CdS
