Serie A: Ecco alcuni motivi per i quali quest’anno si segna di più

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Il tema va sviluppato a fondo, anche se la base di partenza può risiedere nella stranezza di una stagione vissuta con un virus che sta alterando tutto, valori, competizione, psiche. Il Covid ha svuotato gli stadi e alleggerito la pressione su certi giocatori con meno personalità di altri, li ha in qualche modo liberati. E’ una tesi cara a Fabio Capello. Sta di fatto che nelle difese si vedono errori che prima non erano così frequenti. Va considerato pure (o soprattutto) un cambiamento di mentalità. Il calcio sfrontato dell’Ajax di due stagioni fa aveva indotto la Juve a esonerare Allegri per ingaggiare Sarri. L’operazione non ha dato i risultati sperati dal club bianconero, ma il tentativo (fallito) doveva migliorare lo spettacolo con un gioco più offensivo. Molto ha fatto anche Gasperini e molto sta facendo De Zerbi: se due squadre di provincia producono quel tipo di calcio, segnando quella valanga di gol, perché non provarci? Inter-Milan è stato un esempio: i due allenatori si sono affrontati in duelli diretti, uno contro uno in tutto il campo, chi è più bravo tecnicamente vince. Ha vinto il Milan, ma anche l’Inter ha creato molte occasioni.

Restano due considerazioni finali. La prima riguarda il livello dei difensori: si sta abbassando di anno in anno. Barzagli è stato l’ultimo vero professore delle marcature, lo segue Chiellini, ma anche lui non è giovanissimo. Gli altri difensori sono bravi a giocare, molto meno a non far giocare. Oggi i terzini sono lì per attaccare, non per difendere: un esempio su tutti, Cuadrado. La seconda è legata alle cinque sostituzioni. Soprattutto le grandi possono mantenere (o perfino aumentare) il potenziale offensivo dal primo all’ultimo minuto. Non è poco quando si vuole fare gol. Fonte: CdS

 

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