Milik: “Purtroppo la gente legge delle cose e crede a ciò che viene raccontato”

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Sugli allenamenti e le “minacce” dei tifosi
Ci siamo allenati in piccoli gruppi. Ho iniziato a lavorare così dopo una settimana dalla fine del ritiro – continua Milik -. Nessuno ci ha fatto sentire che qualcosa era cambiato, come giocatori che potevano andare via. Non so se proseguirò ad allenarmi normalmente, nessuno mi ha ancora detto niente. Fisicamente sto bene. Mentalmente dico solo che ho ricevuto una valanga di messaggi dopo il 5-1 contro la Finlandia con tante critiche. Qualcuno ha offeso anche la mia famiglia”.

Alla domanda se l’odio virtuale si è tradotto anche dal vivo, Milik chiarisce: “I tifosi del Napoli mi hanno avvicinato chiedendomi se stavo andando via ma nessuno è stato aggressivo o ostile. Purtroppo spesso la gente legge delle cose e crede a ciò che gli viene raccontato, per quello poi offende via social”.

Battuta finale sul ristorante aperto in Polonia: “Noi giocatori del Napoli abbiamo contratti strutturati affinché il 100% dei diritti di immagine finiscano al club. Qualcuno potrebbe accusarmi di aver agito diversamente col ristorante, ma questo non cambierà niente per il mio addio. Queste cose vengono risolte in poche ore”. Fonte: CdS

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