A MENTE FREDDA (RUBRICA)- Tutte le curiosità su Napoli-Genoa

Approfondimento su Napoli-Genoa

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Napoli-Genoa: entrambe le formazioni avevano esordito nella prima giornata di campionato con due bei successi, rispettivamente contro Parma e Crotone.

Con la sfida contro il Genoa di ieri pomeriggio al “San Paolo”, gli azzurri di mister Gattuso hanno fatto il loro esordio casalingo stagionale in questo campionato con un roboante 6-0. Ecco i principali spunti relativi alla sfida Napoli-Genoa:

  • L’addio definitivo al “fratello scemo ”: ormai è ufficiale fino allo scorso marzo ha giocato il fratello scarso di Lozano. Ma ora l’attaccante messicano sembra finalmente giustificare l’investimento da quasi 50 milioni e non è un caso che la fascia da titolare sulla destra sia stata sua per la seconda volta su due. Un esterno destro d’attacco che segna, sogno o son desto?

 

  • Un segnale: è destino che questo nuovo modulo 4-2-3-1 forse non debba ancora essere applicato o almeno non con gli interpreti immaginati dal tecnico. E forse è davvero un segnale perché prima dell’infortunio del capitano il Napoli appariva un po’ troppo lento e impacciato.

 

  • La rabbia e la sorte: sara’ la settimana di Napoli-Juve ed è per questo probabilmente  che abbiamo visto Lorenzinho arrabbiarsi tantissimo ieri pomeriggio. Insigne non ci sarà quasi sicuramente, ma la certezza che in avanti siamo ben coperti ci fa dormire tranquilli.

 

  • La “tempesta” sul San Paolo: che il Genoa non sia di primissima fascia come avversario va bene, però se qualcuno si aspettava un ciclone verso le 18 su Fuorigrotta, non è rimasto deluso. La ripresa dei partenopei infatti è stata davvero travolgente con reti a ripetizione anche da parte dei subentrati  dalla panchina a dimostrazione di un gruppo solido e completo (terzino sinistro a parte).

 

  • Il doppio tik tok tra gli esterni: detto che in avanti anche se Osimeh non ha ancora segnato il suo primo gol, gli esterni d’attacco sono un piacere da veder giocare e soprattutto segnare. Ma simpatico e’ stato anche il teatrino tra Di Lorenzo e Hysaj (dai presidente rinnoviamogli questo benedetto contratto) che nel primo tempo si sono scambiati la posizione sulle corsie esterne almeno tre o quattro volte. Roba da far venire il mal di testa anche agli amanti della tattica..

 

  • I pompieri partenopei: lasciamo stare i “complottisti” e i disfattisti da settimo posto (lasciamo che si illudano dal “Nord” di essere più forti di noi). Ma ora è necessario resettare quanto fatto perché Parma e Genoa sono due avversari contro i quali se non fai sei punti sono davvero problemi per il buon Gattuso. Andiamo a Torino a giocarcela fino in fondo e a dimostrare a che punto è il processo di crescita del Napoli, indipendentemente dal risultato finale.

 

Articolo a cura di Marco Lepore

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