Gattuso una furia, ne ha per tutti: “I tre rigori? Non svegliate il cane che dorme…”

Anche contro il Sassuolo Ospina è in dubbio, ritorna Milik in attacco

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La seconda batosta del post quarantena è arrivata ieri, a Parma. Il certificato del momento un po’ così del Napoli: negli ultimi venti giorni, gli azzurri hanno collezionato tre vittorie, due pareggi e altrettante sconfitte. «Bisogna darsi una svegliata: se andremo a Barcellona così, faremo fatica». E se lo dice Gattuso, uno che di partite importanti ne ha collezionate in serie, bisogna crederci.

NESSUN RIGORE. E allora, la serata del Tardini. Niente di buono, davvero, né sotto il profilo del risultato, né sotto quello del gioco e dell’arbitraggio. «I tre rigori? Ma lasciatemi stare, voi volete svegliare il cane che dorme. Non c’è nessun rigore: in occasione del terzo, beh, il giocatore del Parma è già a terra… Ma non ci sono nemmeno il primo e anche il nostro. Non c’è nessun rigore».

Rino è perentorio. «Per carità, gli arbitri possono sbagliare e io credo nella buona fede, ma penso che si stia un po’ esagerando con i falli… A miei tempi non esisteva e non stiamo parlando della preistoria: sette, otto anni fa non li davi mai questi rigori».  

PERICOLO BARCELLONA. Il fatto, però, è un altro: nonostante Messi abbia fatto il suo gioco, vibrando l’allarme della situazione del Barça,

Rino non si fida. La Champions è una trappola: «Sinceramente, se saremo questi faremo fatica: dobbiamo essere bravi a trovare qualche stimolo in più e a saper soffrire quando c’è da soffrire. E soprattutto a non abbatterci alla prima difficoltà. Dobbiamo darci una svegliata: non è per mettere le mani avanti, ma a Barcellona così non basterà».  

Di certo, a Parma c’era una serie di scusanti: una su tutte, la mancanza di un centravanti di ruolo e dunque la necessità di adattare Lozano. «Beh, nella sua posizione, e dunque largo a destra, mi è piaciuto»

 E ancora: «Al di là delle assenze e della stanchezza, mi girano le scatole perché per la nostra qualità non possiamo stare al settimo o all’ottavo posto».

Sì, Rino insiste sempre sul medesimo punto: «Mi arrabbio perché nonostante siamo migliorati, e nonostante abbiamo vinto un trofeo, quel che conta oggi è la nostra posizione in classifica: è vero che stiamo giocando ogni tre giorni e siamo stanchi, è vero che questo non è calcio, però dobbiamo migliorare. Prendiamo tantissimi gol: non bastano le cose buone che stiamo facendo e sono arrabbiato per questo. Il primo tempo non mi è piaciuto proprio».

In vista del Sassuolo, nel frattempo, da oggi andranno valutate le condizioni di Ospina: David il colombiano non è stato convocato per un affaticamento muscolare e dunque bisognerà capire se sarà in grado di recuperare in tempo per la sfida di sabato. Torneranno, invece, sia Milik, che ha scontato il turno di squalifica, sia Mertens, ieri in panchina dopo il colpo al gluteo rimediato con l’Udinese.

Fabio Mandarini (CdS)

 

 

 

 

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