Gattuso: “Voglio vedere a tutti fare quello che fa Insigne”

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Voce del verbo vincere. È più forte di Ringhio: non riesce a darsi pace. Ma quale scampagnata? La squadra sembra pronta per un bel party notturno per come corre e si diverte ancora. Il quinto posto è stato acciuffato, con merito e dedizione.
Gattuso, c’è un segreto?
«Nessuno. Alleno giocatori forti, e ogni tanto bisogna ricordarglielo, dopo la finale di coppa Italia ho detto che dovevamo pedalare perché il nostro obiettivo è quello di creare una mentalità vincente. E questa si crea soffrendo e lavorando, non pensando all’io ma al noi».
Dopo il gol, un grande abbraccio con Insigne. Che rapporto ha con il capitano?
«Lorenzo ha caratteristiche che possono fare la differenza, a volte mi guarda con gli occhi storti quando lo sostituisco a 15 o 20 minuti dalla fine perché vuole giocare sempre, ma se ne deve fare una ragione. Ma è uno con cui puoi parlare di calcio, perché ci arriva subito». 
Dove può migliorare questa squadra?
«Nella mentalità. Non mi stancherò mai di ripeterlo. Quando fa belle partite si siede, se vai a vedere quello che questo Napoli ha fatto negli ultimi anni, vedi che ha peccato quando pensavano di aver fatto il salto di qualità. È una squadra che non deve pensare di essere già arrivata ma deve lavorare giorno dopo giorno».
Chi c’è in questo Napoli che la mentalità che va cercando?
«Voglio vedere a tutti fare quello che fa Insigne: è un attaccante forte ma viene a dare una mano. Palleggiamo bene, ma ci vuole lavoro di tutti anche in fase difensiva, magari non piace a tutti dare una mano, ma è la cosa giusta da fare. Ed è quello che va fatto».
Lozano sembra in crescita?
«Deve giocare a campo aperto, fatica nel palleggio. Ha una velocità incredibile, lo vedo sveglio, reattivo. Ma deve migliorare, deve venire a legare, invece preferisce la palla lunga e per come giochiamo noi è difficile accontentarlo». 
La panchina del Napoli sembra l’arma in più.
«Ci sono tanti giocatori funzionali come Elmas e Lobotka. E questo significa che possiamo cambiare senza risentirne».
Barcellona si avvicina?
«Non so neppure se ci arrivo ad agosto, non ci riesco ancora a pensare, voglio pensare a non fare figuracce da qui alla fine del campionato. Non possiamo pensare di andare a regalare le partite ai nostri avversari, né possiamo pensare di non mettere la gamba pensando di farci male. Perché proprio quando entri per non farti male, rischi di più».
È stata la risposta con la Roma che si aspettava dopo il ko di Bergamo?
«Con l’Atalanta ci siamo persi in chiacchiere, con la Roma abbiamo affrontato con determinazione una squadra gagliarda che qualche volta è stata capace di metterci in difficoltà. Qualche errore lo abbiamo fatto, dobbiamo sviluppare meglio il nostro gioco negli ultimi 25 metri. Con questa squadra possiamo fare grandi cose, resteranno in tanti il prossimo anno e bisogna continuare a lavorare». Pino Taormina – Fonte: Il Mattino

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