Premier League: Si era pensato di rimettere all’asta le partite, ma le tv…

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Riflettori puntati sul 23 o, al massimo, il 30, e dita incrociate


Ci vorrà pure l’assenso dell’opinione pubblica. Il calcio inglese avrà i suoi difetti, ma è sensibile alla gente (e alla stampa popolare che le fa eco) soprattutto in materia di sanità.
E vi è sempre un gruppo di club contrario al ritorno in campo, sempre che le emittenti sgancino comunque i 700 e passa milioni ancora in ballo. Qui le cose si complicano ulteriormente.

In un primo momento la Premier League aveva pensato di recuperare una parte dei soldi del botteghino persi giocando a porte chiuse con la messa all’asta della quarantina di partite attualmente non incluse nei pacchetti Tv. Ma Sky, Bt Sport e Amazon non sarebbero d’accordo: hanno pagato per l’esclusiva. Sarà tanto se accetteranno di pagare la somma pattuita, senza subire l’ulteriore danno di vedere concorrenti trasmettere partite (men che meno in chiaro).

Ma si procede compatti e convinti per essere pronti appena arriva il via libera. Gli ostacoli ci sono, ma se dovessero cadere bisogna essere pronti. Non dovesse tornare il calcio in Inghilterra, come minimo la Premier League potrà dire: ci abbiamo provato fino all’ultimo. Fonte: CdS

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