Capello parla di Champions: “Va giocata diversamente dal campionato, non perdere per gli azzurri sarebbe un buon passo”

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Capello è tra i tecnici più vincenti del nostro Paese. È anche l’ultimo allenatore ad aver portato lo scudetto lontano da Milano e Torino. Nel lontano 2001, quando era alla Roma. Ed è il primo italiano che in campo fu capace di battere l’Inghilterra a Wembley, era il 1973. Le sue parole ai microfoni de Il Mattino


Capello, la Champions quest’anno può essere terra di conquista e di gioia per le italiane?
«Ci sono delle buone premesse, nonostante qualche frenata imprevista come quella del Napoli sul campo del Genk. Ma ho l’impressione che in questa stagione i nostri club possano fare un bel percorso in Europa. E mi riferisco anche all’Inter di Conte che ha delle enormi potenzialità. Anche perché con un allenatore in panchina con cui non porsi del limiti».

Per il Napoli non perdere a Salisburgo sarebbe decisivo per il passaggio del turno?
«Certo, sarebbe un bel passo in avanti ma deve fare attenzione, non solo perché gli austriaci sono una formazione di buonissimo livello. Peraltro non è mai semplice per una squadra italiana tuffarsi in Europa: perché in serie A non si trova quasi mai l’intensità, la velocità, la capacità di soffrire fin dal primo secondo che invece c’è negli altri campionati europei».

Cosa devono fare gli azzurri, mercoledì?
«Capire subito, fin dal primo secondo, dove si trovano e cosa devono fare. Quello che devono fare glielo dirà Ancelotti: loro lo devono solo mettere in pratica senza esitazioni, senza distrazioni, senza girarsi intorno per cercare di capire. Atteggiamenti che in Italia, magari, non paghi, ma in Europa ti costano caro. Quando giochi la Champions, c’è una differenza di sei gradini rispetto alla Serie A.».Fonte: Il Mattino

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