M. Bertolini (c.t. Italia): “La Bosnia? Dobbiamo ritrovare il cinismo avuto ai mondiali”

L'Italia cerca una prova convincente contro la Bosnia

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Questo pomeriggio alle ore 17,30, allo stadio “Renzo Barbera” di Palermo, l’Italia femminile del c.t. Bertolini affronterà la Bosnia, per la quarta gara di qualificazione ai prossimi Europei 2021 in Inghilterra. Le azzurre cercano di nuovo quel cinismo che manca dalle gare giocate in Francia ai mondiali e contro la squadra bosniaca servirà una prova convincente per confermare il primo posto insieme alla Danimarca. Ecco le parole del c.t. dell’Italia sulla sfida contro la Bosnia di oggi pomeriggio. “È bello tornare in Italia dopo il Mondiale e mi piace molto l’idea di giocare a Palermo. Al Sud ci sono tanti talenti, però mancano le opportunità e le strutture e il fatto che la Nazionale venga in questa città, che ha anche una storia nel calcio femminile, è un mezzo importante per promuovere il movimento. Confido nel calore e nella passione che hanno i palermitani per il calcio. Affronteremo una squadra fisicamente forte e aggressiva con individualità superiori rispetto alle nazionali che abbiamo incontrato finora nelle qualificazioni. Fin qui abbiamo giocato contro squadre molto chiuse ed è stato difficile trovare spazi. C’è stata poca concretezza sotto porta, mentre le statistiche dicono che ai Mondiali la nostra è stata la Nazionale più cinica. In Francia eravamo tutte debuttanti abbiamo vissuto emozioni fortissime, forse lì scattavano meccanismi inconsci. Ora stiamo facendo fatica da questo punto di vista, dobbiamo ritrovarci anche perché la differenza reti può essere importante. Il Mondiale ha lasciato un’eredità importante. Ha dato la possibilità a tante bambine di potersi immaginare come calciatrici future. Il Mondiale ha lasciato un’immagine positiva, questa eredità va gestita e rilanciata. La Federazione sta lavorando a diversi progetti, l’obiettivo più importante per il futuro del calcio femminile è quello di aumentare il numero delle praticanti e passare da 25 mila e 100 mila, cosa che andrebbe ad incidere anche sull’aspetto culturale”.

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Anche Sara Gama confida nel calore del pubblico siciliano: “Ci aspettiamo una bella accoglienza. Non sono mai venuta a giocare a Palermo e credo che la presenza della nazionale rappresenti una grossa occasione per la città e per il Sud. Spero che verranno in tanti per supportarci e per condividere un momento di gioia. Siamo all’inizio di un percorso, ci sono diverse ragazze nuove e la montagna è ancora tutta da scalare”.

La Redazione

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