Benitez, Sarri, Maradona, Ancelotti, la Champions e De Laurentiis. Kalidou senza peli sulla lingua

Kalidou Koulibaly, 28 anni compiuti lo scorso 20 giugno, è arrivato a Napoli nell’estate 2014

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Un tuffo nel passato fino al presente, Kalidou Kolulibaly sul CdS parla del passato, del presente ma anche del futuro tra campionato e Champions League:

Napoli le si apre con una telefonata di Benitez…. «E sapete come è andata: ciao, sono Rafa Benitez, e io mettevo giù, pensando fosse uno scherzo di un amico. E invece era proprio lui. Il primo incontro, mi lasciò senza parole: mise i bicchieri, undici, sul tavolo, e disse: noi giochiamo così, ci muoviamo così. Che matto!».

Non avete smesso di sentirvi. «Persona straordinaria, che ha creduto in me ed ha fatto di tutto per volermi qua. Gliene sarò grato per sempre».

A proposito di pazzie, anche Sarri non scherzò. «Mandandomi in panchina la sera in cui nacque Seni, dopo che avevo lasciato mia moglie in ospedale. Però il legame rimane: Benitez lo devi frequentare per accorgerti che può essere diverso da come lo immagini; Sarri no, lo percepisci subito».

De Laurentiis ha rifiutato cento milioni per lei…. (sorriso) «E ha fatto male…Ora sarebbe più ricco….Ma ha deciso così perché mi vuole bene».

Forse perché ne vale 150…. «Questa è buona…Il mercato è strano, è fatto così».

Gliene vuole anche Ancelotti. «Lei dice? Mah….Non leghiamo tanto» (risatona perché si capisca che è una battuta).

Maradona ha la sua maglietta… «Puah…Ma ci pensa, il più grande di tutti che dice quelle cose di me? Vuol dire, allora, che sono sulla buona strada, anche se il percorso è lungo. E sapere che abbia la 26 è orgoglio».

Perdoni la banalità: chi vincerà lo scudetto? «Il Napoli. E lo scriva. Noi ci crediamo, la sconfitta di Torino non lascia tracce. E poi il campionato è appena cominciato». 

Ci mancherebbe. E cos’è la Champions per lei? «Un brivido. La pelle d’oca».

La Redazione

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