Insigne parla del suo futuro e chiede aiuto ai napoletani
Insigne: "Il periodo brutto con il Napoli è passato"
A margine dell’allenamento di Coverciano Insigne così ai microfoni della Rai parla degli impegni con l’Italia ma anche della stagione con il Napoli:
“Ho 4 anni di contratto. Il periodo brutto è passato; da napoletano e capitano del Napoli ho detto ai napoletani di darmi una mano ci sono tante persone che da me si aspettano tanto proprio per la mia nascita. Io magari voglio dare il triplo, non ci riseco sono umano e questo dispiace perché vedere che il Napoli non vince da parecchio fa male. Cosa darei per essere bandiera del Napoli? Ma io sono già una bandiera. E riuscirci a Napoli è farlo nella città più difficile. La verità è che si può essere leader con e senza fascia. Importante è mettersi a disposizione dei compagni e dell’allenatore. Anche perché un uomo da solo non vince. E qui ci siamo stancati di arrivare solo secondi. Sarei felice e orgoglioso di alzare qualche trofeo con questa maglia. A 28 anni sono né vecchio né giovane, è l’età giusta per dare qualcosa in più. Con le mie qualità dovrò dare di più, perché ce l’ho e bisogna crescere anche in Nazionale (4 gol in 30 partite non sono numeri da Insigne, è vero). In effetti con l’Italia ho segnato poco e devo assolutamente cambiare marcia. Sono a disposizione totale del ct, non ho problemi a giocare sia con il ‘falso nove’ che con un centravanti di ruolo, perché a Napoli sono abituato con Milik e Mertens».
La Redazione
