ESCLUSIVA – C. Catena (dif. Fiberpasta Chiaravalle): “Ecco com’è nata la mia passione per il calcio a 5. Domani vogliamo vincere”

All'interno l'intervista del difensore centrale della Fiberpasta Chiaravalle

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Il futsal femminile negli ultimi anni si sta sviluppando a grandi livelli, questo per merito non solo della competitività dei campionato, ma anche per la crescita delle atlete nelle rispettive categorie. Anche nel regionale c’è voglia di mettersi in luce, compreso la Fiberpasta Chiaravalle del difensore centrale Claudia Catena che è stata intervistata da “ilnapolionline.com” sul momento della squadra e sul movimento in generale.

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Com’è nata la tua passione per il futsal? Hai giocato in passato a calcio a 11? “In generale ho sempre avuto la passione per il calcio, spesso con i maschi, ma anche con qualche amica nei campetti vicino casa. Quindici anni fa il futsal non era una disciplina molto diffusa o conosciuta, ma per fortuna che nel mio paese fu allestita una squadra di calcio a 5, ci ho messo del mio, facendo pressione (ride n.d.r.). Avevo all’epoca 13 anni e mi ci sono buttata a capofitto dopo aver provato tutti gli sport del mondo. Per quanto riguarda il calcio a 11 non l’ho mai praticato, sempre avuto una passione per il futsal, nonostante per due stagioni e per mancanza di ragazze, fui chiamata da una rappresentativa di una compagine di calcio a 11, ma risposi di no (ride n.d.r.)”.

Come reputi, dovendo fare un mini bilancio, il tuo inizio di stagione? “Di carattere sono una che non si accontenta mai, dal punto di vista sportivo ma anche nella vita, per questo che ti dico che da me mi aspetto sempre qualcosa di più sotto tutti i punti di vista. Oltre al fattore fisico, la testa e la convinzione, sono fattori determinanti per raggiungere importanti traguardi. Ovviamente cerco ogni giorno di metterci qualcosa di mio per raggiungere importanti traguardi”.

Nella tua squadra gioca anche Sabina Radu, calciatrice di grande esperienza. Cosa significa per te giocare con una giocatrice che ha esperienza e che viene anche dal calcio a 11 a ottimi livelli? “Sabina essendo un elemento che ha avuto esperienza nel calcio di serie A è certamente un vantaggio per me come per tutto il resto della squadra. Anche io ho militato una compagine di massima serie per un paio di anni e ti posso dire che avere esperienza è importante e facilita nell’ottenere risultati. Questo ti porta ad avere carattere, determinazione e nessun timore nei confronti delle avversarie, oltre che voglia di vincere. Tutti questi elementi mi rendono per certi versi simili a lei (Sabina Radu), dentro e fuori al campo di gioco, siamo amiche e condividiamo tutto”.

Nel tuo ruolo di difensore centrale ma anche come jolly della squadra c’è una calciatrice di futsal che ammiri in maniera particolare? “In questa disciplina ci sono diverse calciatrici che considero dei modelli da seguire, seguo molte partite di serie A, sia per la presenza della Città di Falconara, ma anche per il gusto di imparare qualcosa. Un calciatrice davvero forte contro la quale ho giocato da avversaria è certamente Amparo, una delle migliori in Italia”.

Negli ultimi anni c’è stato a tuo avviso la crescita del futsal a livello di movimento? “Secondo me sì, anzi penso che stia crescendo di anno in anno e tutto ciò mi fa molto piacere. La serie A ormai sta diventando sempre più un terreno per il professionismo, visto il livello, gli impegni e il tempo che vengono richieste. Tutto questo e altro ancora fa capire quanto entusiasmante sia seguirlo con la giusta passione e anche voglia di praticarlo, visto che il livello è molto alto. Senza dimenticare che il ritmo delle partite si sta alzando e in più c’è molto da imparare. Prendiamo ad esempio la serie A2 è un campionato molto equilibrato e nessun risultato è scontato, anche questo mi piace praticarlo con la giusta voglia di fare. I campionati regionali? Anche in questo caso è competitivo, ci sono molte compagini della nostra regione forti e quindi difficile fare pronostici. L’unico aspetto che non mi piace, ma lo vedo dappertutto è spesso che chi vince rinuncia alla A. Non c’è il giusto atteggiamento verso le ragazze, soprattutto se la vittoria del campionato è l’obiettivo che ci si pone nel corso della stagione. Nel senso che se tu vinci e poi non godersi un campionato nazionale, non lo considero giusto, io almeno così la penso”.

Domani andrete a sfidare fuori casa il Real Colombine. Si preannuncia una sfida non semplice, tu che match prevedi? “Come hai detto tu non sarà affatto facile questa partita per noi. Ci sarà da battagliare, nel senso sportivo del termine, sul loro terreno di gioco e sulla carta sono una delle compagini temibili del campionato. Noi dovremo dare tutto nell’arco dell’intera gara e riscattarci dopo due pari ed una sconfitta accumulate nelle ultime settimane. L’ultima addirittura ci fa ancora male solo a pensarci visto che abbiamo perso ad un decimo di secondo dalla fine. Giocare le gare fuori casa non è mai facile, però abbiamo voglia di riscatto e ottenere punti servirà per il morale ma anche per la classifica”.

Intervista a cura di Alessandro Sacco

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