RISULTATI Serie B – Il Frosinone adesso vede la Serie A diretta sempre più vicina

I ciociari con la vittoria sull'Entella sono artefici del proprio destino in vista dell'ultima giornata

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RISULTATI Serie B – Il Frosinone adesso vede la Serie A diretta sempre più vicina

Sabato 12 maggio ore 15:00

Brescia-Empoli                 0-2 Caputo (E) 62′, Donnarumma (E) 89′

Carpi-Cittadella                1-1 Schenetti (CI) 21′, Melchiorri (CA) 42′

Cremonese-Venezia        5-1 Modolo (C) aut.2′, Litteri (V) rig.45’+2′, Piccolo (C) rig.50′, Pesce (C) 80′, Arini (C) 94′, Macek (C) 95′

Foggia-Salernitana          1-0 Mazzeo (F) 30′

Palermo-Cesena                0-0

Parma-Bari                          1-0 Gagliolo (P) 59′

Perugia-Novara                  1-1 Volta (P) 22′, Moscati (N) 65′

Pescara-Ascoli                    0-1 Bianchi (A) 18′

Pro Vercelli-Ternana        2-1 Vives (P) rig.42′, Germano (P) 69′, Carretta (T) 77′

Virtus Entella-Frosinone 0-1 Dionisi (F) 45’+1′

Brescia-Empoli. Le rondinelle al Rigamonti cercano i 3 punti per conquistare l’aritmetica salvezza davanti i propri tifosi, mentre i toscani già in Serie A proveranno a mantenere l’imbattibilità di Andreazzoli che non ha mai perso da quando ha sostituito Vivarini. In avvio le rondinelle provano a colpire con Caracciolo ma il tiro dell’Airone termina di poco sul fondo al 2′, la prima occasione per l’Empoli arriva al 12′ con Ciccio Caputo che dopo essersi incuneato in area calcia troppo centralmente sprecando tutto. Al 20′ i toscani sfiora il vantaggio con Piu che manca la porta dopo aver scartato in uscita Minelli, la gara è molto intensa e al 27′ Caputo al volo a seguito di una bella azione corale manca la porta. Neanche nel finale di tempo il match si sblocca così al duplice fischio del direttore di gara si va a riposo sullo 0-0. Nel secondo tempo l’Empoli continua a fare la partita e al 48′ Castagnetti al volo da fuori cerca il gran goal mancando però la porta, al 55′ Spalek si avventa su un cross di Longhi ma il suo colpo di testa sorvola di poco la traversa. Al 62′ i toscani passano in vantaggio grazie al solito Caputo che col destro batte Minelli dopo il pregevole assist di Di Lorenzo, il goal ha tolto sicurezze al Brescia che fatica a creare occasioni pericolose così i ragazzi di Andreazzoli gestiscono il pallone. Nel finale di gara arriva anche il raddoppio azzurro che chiude definitivamente la contesa con Donnarumma che dopo aver ricevuto palla da Zajc gira improvvisamente col sinistro in fondo al sacco, arriva il triplice fischio dell’arbitro con la capolista a quota 82 punti in classifica.

Carpi-Cittadella. I romagnoli già salvi cercano la vittoria davanti i propri tifosi per chiudere bene la stagione, mentre i veneti in lotta per un posto nei play-off non possono perdere punti per strada. Veneti subito in avanti col tentativo di Strizzolo all’8′ ma il colpo di testa del giocatore del Citta si spegne sul fondo, gli ospiti continuano a spingere e sbloccano il match al 21′ con Schenetti che a seguito di una bella azione corale con un diagonale mancino fa 0-1. Continua ad attaccare il Carpi alla ricerca del pareggio mentre i veneti ripartono alla ricerca del raddoppio, al 25′ Jelenic ci prova dai 25 metri ma il destro del centrocampista di casa è alto sopra la traversa. Al 32′ Melchiorri si libera al limite ma il suo destro non centra il bersaglio per una questione id centimetri, al 42′ arriva il meritato pareggio romagnolo con Melchiorri che deve solo spingere in rete il perfetto rasoterra di Pachonik. Nel finale di tempo non succede altro così le squadre si dirigono verso il tunnel degli spogliatoi in perfetta parità. Nella seconda frazione il Carpi passa in vantaggio col colpo di testa di Poli ma il capitano di casa era in offside così l’arbitro annulla tutto, le squadre sono molto lunghe in campo con molti errori da una parte e dall’altra. Al 67′ Calabro si gioca la carta Mbakogu per provare a vincere il match ma neanche nel finale id gara arriva il goal vittoria così al triplice fischio la contesa termina 1-1.

Cremonese-Venezia. I grigiorossi davanti i propri tifosi hanno l’obbligo della vittoria per non rischiare di retrocedere, mentre i lagunari in lotta per un posto diretto in Serie A non intendono cedere il passo. Padroni di casa subito in goal con Canini che di testa sugli sviluppi di un corner battuto da Perrulli colpisce Modolo che beffa il proprio portiere sbloccando il match al 2′, passano 5 minuti e Pesce sfiora il raddoppio con un tiro da distanza ravvicinata murato da un difensore avversario. Il Venezia fatica a creare azioni degne di nota mentre la Cremonese continua a colpire negli spazi alla ricerca del raddoppio, i ritmi non sono altissimi ma col passare dei minuti i lagunari guadagnano metri e al 44′ l’arbitro assegna un rigore in favore del Venezia per un fallo di mano di Clayton Dos Santos. S’incarica della battuta Litteri che batte Ujkani nonostante il portiere di casa abbia intuito l’angolo così al duplice fischio dell’arbitro si va negli spogliatoi sull’1-1. Nei secondi 45 minuti l’arbitro assegna un rigore in favore della Cremonese per un’entrata fallosa di Perrulli su Modolo, calcia Piccolo che col mancino batte Audero che tocca la sfera ma non a sufficienza da respingerla fuori per il 2-1 grigiorosso. Replicano i ragazzi di Inzaghi al minuto 52 con Litteri che da distanza ravvicinata sfiora la doppietta colpendo il palo, i ritmi rallentano col passare dei minuti ma al 70′ il neo entrato Macek ci prova con un tiro-cross deviato da Croce con Audero che dimostra di avere grandi riflessi. All’80’ però Pesce cala il tris vanificando gli sforzi dei veneti per provare ad arrivare al pareggio con un sinistro violento sotto l’incrocio, nel recupero arriva anche il poker dei padroni di casa con Arini che ben servito da Croce non può davvero sbagliare. Il Venezia non è più in campo già da tempo e pochi secondi dopo arriva anche la manita grigiorossa con Macek che chiude la contesa con i ragazzi di Inzaghi irriconoscibili.

Foggia-Salernitana. I satanelli con 5 lunghezze di ritardo sulla zona play-off proveranno l’impresa quasi impossibile di puntare a play-off distanti 5 punti, mentre i campani già salvi proveranno a espugnare lo Zaccheria. Rossoneri in possesso palla sin dall’inizio del match col tentativo di Mazzeo già al 2′ ma l’attaccante foggiano manca il bersaglio, col passare dei minuti i ritmi diminuiscono con i padroni di casa perennemente in possesso palla mentre i granata si affidano solo alle ripartenze. Al 30′ però i rossoneri legittimano il dominio territoriale col vantaggio di Mazzeo che dopo una bella azione corale finalizza sbloccando il match con un siluro dall’interno dell’area, passano 2 minuti e Rosina sfiora il pareggio centrando in pieno l’incrocio dei pali con un bellissimo sinistro a giro dai 25 metri. Nel finale di tempo non arriva il pareggio campano così si va a riposo con Stroppa avanti di un goal. Nel secondo tempo la Salernitana si rende pericolosa al 51′ a seguito di un contropiede in campo aperto di Akpèa Akpro che porta palla per 60 metri ma sbaglia l’ultimo passaggio per Sprocati, al 53′ Floriano entra in area e spara ma Radunovic s supera deviando la sfera. L’intensità di gioco cala vistosamente e al 69′ Sprocati entra in area e con un bellissimo destro a giro manca il pareggio di un niente, è ancora la squadra granata che spinge in avanti e al 79′ Di Roberto di testa sul cross di palombi impegna Noppert reattivo nella circostanza. Nel finale regge la difesa foggiana che al triplice fischio può festeggiare la vittoria portandosi a -3 dalla zona play-off da giocarsi negli ultimi 90 minuti della stagione.

Palermo-Cesena. I rosanero in lotta per la promozione diretta al Barbera hanno solo la vittoria come obiettivo, i romagnoli però sono alla ricerca di punti per poter festeggiare la salvezza con un turno d’anticipo. Gara molto avvincente sin dall’inizio con entrambe le squadre alla ricerca del goal e al 12′ La Gumina sfiora il vantaggio con un tiro a botta sicura che manca la porta davvero di poco, spinge il Palermo costringendo il Cesena a indietreggiare e al 26′ Rolando si accentra e cerca il tiro di potenza ma Fulignati in tuffo evita il peggio salvando i suoi. Attacca solo la formazione siciliana e al 32′ Rispoli centra in pieno Fulignati da distanza ravvicinata sugli sviluppi di un corner, al 37′ l’arbitro assegna un rigore in favore dei rosanero per una trattenuta in area di Cascione su Dawidowicz. Prende la rincorsa dal dischetto Igor Coronado che calcia alto sopra la traversa, nel finale di tempo non arriva il vantaggio siciliano con le squadre a riposo ancora ferme sullo 0-0 dopo 45 minuti dominati dai padroni di casa. Nella ripresa è sempre la formazione di casa che attacca ma il Cesena riesce sempre a chiudere gli spazi, al 69′ La Gumina si mette in proprio e cerca il vantaggio di testa ma Fulignati fa sua la sfera senza affanni. E’ un monologo rosanero e all’82’ Trajkovski lascia partire un siluro mancino che costringe Fulignati a compiere un intervento provvidenziale, nel finale non arriva il goal palermitano così la sfida si chiude a reti bianche col Cesena che guadagna un altro punto sulla zona retrocessione mentre i rosanero ora sono a -3 dalla promozione diretta.

Parma-Bari. I ducali al Tardini proveranno a recuperare terreno sulla corsa alla promozione diretta in Serie A, mentre i galletti in lotta per lo stesso obiettivo proveranno a sbancare lo stadio gialloblu. Padroni di casa subito in possesso palla alla ricerca del varco giusto mentre i ragazzi di Grosso per il momento si limitano a coprire bene gli spazi, al 6′ Ciciretti prova a fare tutto da solo ma l’ex Benevento col mancino a giro manca lo porta. I galletti non riescono a replicare alle sortite offensive dei padroni di casa e al 25′ Gagliolo sugli sviluppi di un angolo col sinistro manca la porta id pochissimo, al 29′ Floro Flores sfiora il goal alla prima occasione degna di nota dei pugliesi con un destro a lato di pochissimo sullo sviluppo id un angolo. Al 31′ Antonino Barillà fa tutto da solo e dal limite lascia partire un sinistro sul fondo, passano 5 minuti e a seguito di un contropiede imbastito da Henderson la palla arriva a Sabelli ma Frattali in tuffo para. Nel finale di tempo nessuna delle due squadre riesce a passare in vantaggio con le squadre a riposo sullo 0-0. Nella seconda frazione entrambe le squadre cercano il vantaggio e al 59′ il Parma passa con Gagliolo che di testa finalizza a pieno il cross di Dezi, continua a premere la formazione parmense e al 64′ Ciciretti sfiora il raddoppio da posizione difilata. Il Bari col passare dei minuti torna ad affacciarsi in avanti e all’82’ Henderson colpisce la traversa con un destro poderoso dalla lunga distanza, passano 2 minuti e il Bari resta anche il 10 per l’espulsione di Empereur per un fallo da ultimo uomo su Anastasio. Nonostante l’inferiorità numerica Nené prova a scuotere i suoi ma il suo colpo di testa centra in pieno il palo, nel finale non arriva il pareggio pugliese così i ducali festeggiano la vittoria portandosi a -2 dalla promozione diretta.

Perugia-Novara. Gli umbri al Curi proveranno a blindare i play-off portando a casa la vittoria davanti la propria gente, mentre i piemontesi in corsa per la salvezza non possono cedere il passo ai perugini. Umbri subito pericolosi con Diamanti che dai 25 metri lascia partire un sinistro a lato, al 9′ il Novara si rende pericoloso con Ronaldo ma il tiro a giro del giocatore ospite fa la barba al palo. Preme il Novara e al 20′ Sansone di testa servito da Ronaldo da 5 metri manca clamorosamente le porta, al 22′ però Volta fa 1-0 con un destro dal limite dell’area che dopo una leggere deviazione termina alle spalle del portiere piemontese. Al 25′ a seguito di un contropiede la sfera arriva a Pajac che a botta sicura colpisce il palo a portiere ormai battuto, passano 2 minuti e Chiosa di testa sugli sviluppi id un angolo schiaccia di testa col pallone a lato di un niente, nel finale di tempo non arriva il pareggio novarese così gli umbri chiudono la prima frazione in vantaggio. Nei secondi 45 minuti il Novara sfiora il pareggio con Orlandi che sulla sponda di Puscas sfiora il palo a botta sicura,il forcing novarese da i suoi frutti al minuto 65 quando Moscati ben servito da Seck non sbaglia e batte Leali con un sinistro preciso. In questa fase i piemontesi sembrano essere in controllo del match ma entrambe le squadre sono molto allungate alla ricerca del goal vittoria, nel finale di gara nessuna della dei squadre riesce a segnare il goal decisivo così la sfida si chiude in perfetta parità col Novara che adesso rischia seriamente di retrocedere in Lega Pro.

Pescara-Ascoli. Gli abruzzesi alla ricerca degli ultimi punti per la salvezza non possono sbagliare davanti i propri tifosi, mentre i marchigiani proveranno in tutti i modi a uscire dal pantano della zona retrocessione vincendo il match. Biancazzurri pericolosi già al 5′ con Brugman ma il centrocampista di casa non inquadra lo specchio della porta di pochissimo, al 15′ è il turno di Monachello ma l’attaccante bianconero è poco fortunato con la sfera che termina alta. Passano 3 minuti e il match si sblocca col colpo di testa di Bianchi sul perfetto cross di Clemenza, al 21′ Monachello manca il raddoppio con un destro da posizione decentrata che impegna Fiorillo. Al 27′ Coda riceve un rosso diretto per un brutto fallo in stile Kung-Fu su Monachello lasciando così il Pescara in 10, nel finale di tempo Mancuso spreca tutto mancando lo specchio con un destro potentissimo che centra un difensore avversario così si va negli spogliatoi con l’Ascoli in vantaggio di una rete. Nella seconda frazione Pettinari manca il goal dell’1-1 con un colpo di testa dopo aver anticipato De Santis nello stacco, al 65′ Fiorillo deve superarsi due volte nel giro di pochi secondi su Buzzegoli che prima calcia dal limite e poi sulla ribattuta centra nuovamente il portiere di casa. Si assiste a continui capovolgimenti di fonte e al 74′ Clemenza ci prova con un insidioso sinistro a giro col pallone alto di pochissimo, l’Ascoli prova a chiudere la partita ma all’85’ Baldini centra in pieno la traversa sfiorando il raddoppio. Nel finale non arriva il pareggio abruzzese così i marchigiani conquistano una vittoria importantissima per giocarsi la salvezza all’ultima giornata.

Pro Vercelli-Ternana. I piemontesi ultimi in classifica al 99% in Lega Pro davanti la propria gente cercano la vittoria per chiudere al meglio la stagione, mentre gli umbri a pari punti con i padroni di casa proveranno a rendere meno amaro il finale di stagione. Rossovedri in possesso palla sin dalle prime battute con tentativo di Mirko Carretta al 5′ che termina sul fondo non di molto, continua a premere la formazione umbra e al 15′ Finotto sfiora la traversa con un destro molto potente. La Pro fatica moltissimo ad attaccare mentre la Ternana fa girare palla ma al 41′ l’arbitro assegna un rigore in favore della Pro Vercelli per un fallo di Statella su Gatto, dagli undici metri parte l’ex Torino Vives che spiezza Bleve per l’1-0 in favore dei piemontesi. Ne finale di tempo i rossoverdi non riescono a pareggiare chiudendo il primo tempo sotto di un goal. Nella seconda frazione Varone va al tiro dal limite e colpisce il palo dopo la deviazione id Bergamelli sfiorando il pareggio umbro al 55′, al 66′ Vives sfiora la doppietta con un siluro dalla media distanza che s’infrange contro la traversa. Passano 3 minuti e Germano raddoppia le marcature in favore della Pro con un preciso colpo di testa, il secondo goal dei padroni di casa non ha intimidito gli umbri che al minuto 77 accorciano le distanze con Mirko Carretta che pescato solo davanti al portiere dall’ottimo Tremolada fa 2-1. Dopo il goal segnato la Ternana crede alla rimonta e inizia ad attaccare con maggiore convinzione alla ricerca del pareggio ma al triplice fischio la Pro porta a casa la vittoria abbandonando l’ultimo posto della B come magra consolazione di una stagione non certo esaltante.

Virtus Entella-Frosinone. I liguri al Comunale di Chiavari cercano la vittoria per alimentare il sogno salvezza, mentre i ciociari in corsa per la promozione diretta non possono sbagliare per non favorire le dirette inseguitrici. Ospiti subito in avanti alla ricerca del vantaggio mentre i liguri tengono bene le posizioni e provano a colpire con le ripartenze, è un assedio ciociaro con Dionisi che al 10′ manca la porta dopo una bella azione personale. E’ in assedio laziale con l’Entella che fatica a ripartire e creare azioni pericolose, al 34′ il direttore di gara assegna un rigore in favore del Frosinone per un fallo su Dionisi. Prende la rincorsa dagli undici metri Dionisi che col destro sbaglia con Paroni che in due tempi sventa la minaccia, nel recupero del primo tempo la oromazione di Longo sblocca il match con Dionisi che lanciato a rete riscatta l’errore del rigore sbagliato segnando solo davanti al portiere così le squadre vanno a riposo con i ciociari avanti nel punteggio. Nella ripresa Frosinone vicinissimo al raddoppio col tentativo da distanza ravvicinata di Paganini che costringe Paroni al miracolo in uscita al 55′, al 66′ l’Entella sfiora il pareggio con un destro a giro di Icardi ma l’11 biancazzurro viene fermato da Vigorito. Prova a rispondere la formazione ligure al 75′ con un colpo di testa di La Mantia che sovrasta Ciofani ma sfiora la traversa, all’81’ La Mantia vince un altro contrasto aereo stavolta contro Brighenti e sfiora la traversa di testa ancora una volta. Nel finale di gara la squadra frusinate regge l’utro e porta a casa una vittoria che oggi varrebbe la Serie A diretta ma che da la possibilità ai ragazzi di Longo di centrare l’obiettivo venerdì prossimo allo Stirpe contro il Foggia.

Classifica

Empoli 82-Frosinone 71-Parma 69-Palermo 68-Venezia 66-Bari 64-Cittadella 63-Perugia 60-Foggia 57-Spezia 53-Carpi 52-Salernitana 51-Cremonese 48-Cesena 47-Brescia 47-Pescara 47-Avellino 45-Ascoli 45-Novara 44-Virtus Entella 41-Pro Vercelli 40-Ternana 37

A cura di Emilio Quintieri

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