In Spagna si continua a litigare. Ancora aperte le porte per l’Italia a Russia 2018?

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In Spagna continuano a litigare, noi possiamo continuare a sperare. Le possibilità che la Fifa dia all’Italia il posto della Roja a Russia 2018 viaggiano tra il remoto e l’impossibile, però è altrettanto certo che la lotta tra Federcalcio e governo in Spagna è aperta e senza esclusione di colpi.

 

Ieri mattina Angel Maria Villar, presidente federale sospeso, ha convocato una conferenza stampa: sedie gremite e giornalisti soddisfatti, perché Villar ha sparato a zero contro il governo, tanto nella persona del Primo Ministro Mariano Rajoy come in quella del presidente del Consejo Superior del Deporte José Ramon Lete, e contro il presidente della Liga Javier Tebas. «Ci sono serie possibilità che la Spagna non vada al Mondiale», ha detto Villar.

 

Riassumiamo: la scorsa estate Villar, insieme a suo figlio, è finito in carcere nell’ambito dell’inchiesta sul caso Soule. Ne è uscito pagando una lauta cauzione ma ha perso la presidenza federale che deteneva dal 1988. Lui sostiene di essere innocente nonché vittima di un complotto ordito dal Csd e dalla Liga. Il governo spagnolo sostiene che le ultime elezioni federali, vinte da Villar, non si siano svolte in maniera corretta e pretende che vengano annullate con deposizione di Juan Luis Larrea, la persona che ha sostituito Villar. Questi si è rivolto alla Fifa che ha mandato una lettera di monito alla Spagna: «Niente ingerenze politiche». E questo ha ribadito ieri Villar: «Se la Spagna non andrà al Mondiale sarà solo colpa del governo». Aggiungendo: «Se sarò rieletto offrirò a Mariano Rajoy il posto di secondo del c.t. Lopetegui», ha dichiarato scherzando ma non troppo Villar ieri. La Spagna si è indignata e il conflitto resta aperto. E noi stiamo alla finestra.

La Gazzetta dello sport

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