ESCLUSIVA – F. Salaorni (dif. Mozzecane): “Materazzi e Fabio Cannavaro gli idoli della mia infanzia. A Jesi per i tre punti”

All'interno l'intervista al difensore centrale del Mozzecane

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ESCLUSIVA – F. Salaorni (dif. Mozzecane): “Materazzi e Fabio Cannavaro gli idoli della mia infanzia. A Jesi per i tre punti”

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Non solo la serie A femminile, ma anche la cadetteria è da considerare un campionato interessante. Equilibrio in tutte e quattro le categorie che mai come quest’anno il pronostico è davvero incerto. Tra le squadre che oggi ilnapolionline.com andrà a visionare è il Mozzecane ed ha intervistato il difensore centrale Francesca Salorni sul momento della squadra e sul movimento femminile.

Un mini bilancio di questo inizio di stagione del Mozzecane. “Penso che partita dopo partita stiamo prendendo le misure e stiamo dimostrando di lavorare bene e migliorare sia dal punto di vista individuale ma soprattutto di squadra. Purtroppo non siamo state abbastanza ciniche in alcune occasioni e perciò abbiamo perso per strada punti che ci saremmo meritate di portare a casa. Il campionato è lungo, quindi abbiamo sicuramente tempo per riagganciare le prime posizioni, ma per far ciò è importante iniziare a fare punti già da questa domenica in casa dello Jesina”.

La serie B femminile negli ultimi anni è migliorata sotto l’aspetto tecnico e tattico. A tuo avviso qual è stata la svolta per questa categoria? “Sicuramente una migliore preparazione degli staff tecnici, e non mi riferisco solo alle prime squadre ma anche e soprattutto al settore giovanile, bacino da cui si cerca di attingere per costruire la propria prima squadra. L’avvicinamento delle società maschili a quello femminili ha facilitato poi l’inserimento degli allenatori del maschile in quello femminile appunto, e questo ha senz’altro contribuito ad un maggiore lavoro dal punto di vista tecnico”.

Nel Mozzanica occupi il ruolo di difensore centrale. A quale giocatore o calciatrice ti sei sempre ispirata? “Fina da quando sono piccola ho una fissa per Materazzi, per questo ho fatto mio il numero 23. Ma se devo identificare un giocatore a cui mi sono sempre ispirata forse direi Cannavaro e più recentemente Pique del Barcellona. Come giocatrice invece apprezzo molto Wendie Renard dell’Olympique Lione”.

Negli ultimi anni c’è stata la crescita del calcio femminile come movimento. Secondo te siamo arrivati alla tanto attesa svolta? “Da qualche anno a questa parte ho notato un buon progresso per quanto riguarda il calcio femminile. Sempre più squadre maschili di serie A e B inglobano la realtà femminile e questo penso possa favorirne la crescita oltre che un ampliamento degli orizzonti che questo sport si merita di avere. È ancora notevole il gap tra il calcio femminile italiano ed estero, però probabilmente siamo sulla strada giusta”.

Domenica sfiderete in trasferta lo Jesina, aspettative per questa partita? “Come già anticipato, c’è la voglia (come in ogni partita) di portare a casa i 3 punti importanti per il morale della squadra e per prendere consapevolezza di quello che possiamo fare e che stiamo facendo, anche nella speranza di trovare una continuità di risultati”.

Fonte: foto Graziano Zanetti

Intervista a cura di Alessandro Sacco

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