Calcio in Pillole: rubrica di U. Garofalo – La fortuna è cieca, la sfortuna ci vede benissimo

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Al termine della splendida gara con i Citiziens, dovremmo essere qui a parlare di una delle grandi sfide europee che il Napoli ha conquistato negli ultimi anni. Bayern Monaco, Chelsea, Manchester City, Real Madrid, Arsenal, Borussia Dortmund sono solo alcune delle compagini contro cui gli azzurri si sono regalati un confronto. Dovremmo essere qui a discutere dei pregi di una squadra capace di massacrare per 30 minuti (citazione di Pep Guardiola) la formazione più in forma del mondo. Sarebbe giusto analizzare anche i difetti della creatura plasmata da Sarri, come l’ampio gap in termini di fisicità visto con Real e City (quattro goal di testa di difensori centrali incassati in due match). Eppure, l’argomento del giorno non può che essere il grave infortunio di Ghoulam: come il compagno Milik, l’algerino ha rimediato una rottura del crociato anteriore che lo costringerà a diversi mesi di stop. Una grave perdita per Sarri, che non potrà contare su uno degli elementi migliori della rosa. Nell’occhio del ciclone ci è finta la società, responsabile secondo i più di non aver garantito al tecnico le giuste alternative. Critiche sensate? Difficile da dire. Probabilmente, come spesso accade, un fondo di verità c’è. Il Napoli, a differenza degli scorsi anni, può cambiare senza troppi rimpianti gli interpeti in mediana, ma non vanta la stessa qualità di turnover nel reparto difensivo. Il pacchetto arretrato dispone di ben cinque difensori centrali, ma nessuno è all’altezza di Albiol e Koulibaly. Sugli esterni, Maggio non garantisce lo stesso numero di partite di Hysaj (394′ vs 1233′) e Mario Rui è palesemente fuori condizione (3′ in stagione contro i 1468′ di Ghoulam!). In attacco il discorso diventa più complesso: quante squadre al mondo potrebbero sostituire con leggerezza calciatori come Insigne e Mertens? Milik, prima dell’infortunio, veniva chiamato in causa molto spesso, rappresentando una valida alternativa ai titolari. Il Napoli, insomma, possiede due calciatori per ogni ruolo, ma ha peccato di superficialità nella costruzione della linea difensiva, a partire dalla telenovela Reina. L’infortunio di Ghoulam farà emergere dei piccoli errori societari che avrebbero potuto non avere ripercussioni. I detti popolari non sbagliano mai: la fortuna è cieca, ma la sfortuna ci vede benissimo.

Calcio in Pillole, rubrica a cura di Umberto Garofalo
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