A MENTE FREDDA (RUBRICA)- Tutte le curiosità su Napoli-Lazio

Approfondimento su Napoli-Lazio

Il Napoli proprio contro la Lazio, nel girone di andata col successo dell’Olimpico, ha dato vita a una progressione di risultati incredibile.

Si è giocata ieri sera alle 20:45 presso lo stadio “Diego Armando Maradona” la sfida tra il Napoli e la Lazio, valida per la 25° giornata del campionato di serie A. Quarto posto in classifica per i biancocelesti che stanno lottando punto su punto con almeno altre squadre per inseguire il sogno “Champions“, mentre i ragazzi di Spalletti sono stati autori fin qui di un percorso straordinario. A vincere, anche con merito sono stati i biancocelesti con una gran conclusione di Vecino a metà ripresa che infligge al Napoli la prima sconfitta casalinga.

Ecco, di seguito, i principali spunti del match:

  • Le facce: dispiace vedere questa squadra arrancare sin dai primi minuti al cospetto di un avversario ordinato e in grado di chiudere qualsiasi linea di passaggio con grandissima qualità e sapendo pungere in contropiede. Quello che è mancato nel Napoli ieri è stato l’atteggiamento giusto sin dai primi minuti, con volti davvero preoccupati e scarsa lucidità. Quasi mai pericolosi gli azzurri nel primo tempo e un comportamento anche poco scaltro nella gestione del pallone. Servono tempo e punti, per festeggiare ci vorrà il tempo necessario, ma personalmente non ritengo maturo (al contrario) il comportamento della piazza, con cartelli, festoni e torte…

 

  • Lo strascico: Mario Rui ha fatto una fesseria nella trasferta di Empoli? Assolutamente si! Mario Rui è fondamentale per questa squadra? No, molto di più! Il portoghese sarebbe stato il regista aggiuntivo ieri in una gara in cui le due fonti di gioco (Lobotka Zielinski) sono state letteralmente ingabbiate dal “quadrilatero” di centrocampo della Lazio. E allora il Napoli ieri è rimasto annebbiato nelle idee, aggiungendo che Olivera resta un buon sostituto ma con altro livello di con qualità ed esperienza. Ora bisogna recuperare subito le energie e allenarsi più forte perchè la prossima (contro l’Atalanta) sarà ancora senza il numero 6.

 

  • I cambi/non cambi: senza drammatizzare più di tanto, perchè il vantaggio sulle inseguitrici resta comunque molto importante, proviamo ad analizzare comodamente dal divano e “a mente fredda” e cosa si sarebbe potuto fare. Onestamente Lucio avrebbe potuto apportare dei cambi un pochino prima del gol subito perchè, ad esempio, Lozano non aveva trovato mai lo spazio giusto per mettere in difficoltà l’ex Hysaj. E allora perchè non inserire Politano per sfruttarne le sue maggiori doti tecniche e capacità di accentrarsi? E ancora con l’ingresso di Simeone e l’uscita contemporanea di Zielinski e Lobotka dal campo chi avrebbe dovuto innescare le punte? Sarebbe bastato far uscire Olivera, già in debito d’ossigeno negli ultimi venti minuti di gioco. Dettagli che forse non avrebbero cambiato il corso del match, ma sicuramente non va lasciato nulla d’intentato fino alla fine.

 

  • Il fosforo mancante: come ripetuto più volte ieri non è sicuramente sceso in campo il miglior Napoli della stagione, anche per grande merito degli avversari, però una squadra matura deve essere in grado di capire il momento e saper fare bene i propri calcoli. Perchè talvolta bisogna essere anche dei bravi ragionieri e capire che quando mancavano quattordici giornate con diciotto punti di vantaggio, ci si poteva permettere anche il lusso di pareggiare otto/nove partite. Che sia stato un errore di gioventù è palese, ma dalle ingenuità si deve imparare tantissimo per non cadere nuovamente nel tranello.

 

Articolo a cura di Marco Lepore

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