Mario Rui è il primo attore per Kvara: “Mi è stato subito vicino”

Per il terzino sinistro soddisfazione per essere ritornato in Nazionale

La preparazione di Mathias è stata condizionata da un infortunio rimediato a giugno proprio con la Celeste e quando è stato chiamato a coprire la fascia, con il Liverpool e il Lecce, ha dimostrato la stoffa, la forza e la corsa di cui sopra, però dire che Mario abbia semplicemente sfruttato la circostanza sarebbe riduttivo. Sì: lui è un leader riconosciuto, uno di quelli che danno tutto – e anche di più – e sanno fare la voce grossa quando serve. «La prima persona che m’ha spiegato come comportarmi in campo e fuori è stato Mario Rui», ha svelato Kvaratskhelia. E non sorprende. Bel momento, davvero: tante partite, gli assist con il Verona e il Milan e la convocazione del Portogallo. A sorpresa: l’ultima con la Nazionale era datata 2020 e poi nulla più. Fino a sabato: richiamato, titolare a Praga e assistman. «Sono davvero orgoglioso di essere tornato anche se a causa dell’infortunio di Raphael Guerreiro. Mi spiace, gli auguro il meglio», ha detto. Il Mondiale non è più una chimera: «È un sogno, è ovvio, ma non ero in campo a pensare a me stesso. Per ora sono felice così». Umiltà. Che il ct Fernando Santos non trascura mica: «Mario ha fatto sempre parte delle liste. E poi è titolare della squadra che comanda in Italia: sta giocando molto bene». Tanto da sognare doppio: lo scudetto e il Qatar.

Fonte: Cds

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