Ital – Brasile: Altafini si pentì di essere stato in azzurro: “Il più grande errore della mia carriera”

Il pentimento di Altafini

Non dovrà esserci nessun pentimento, adesso. Molti dei 49 oriundi che hanno indossato almeno una volta la maglia azzurra si rintracciano a cavallo tra gli anni cinquanta e i sessanta. Fra questi c’è il mitico José Altafini, che un giorno non ha più nascosto: «Giocare con l’Italia è stato il più colossale errore della mia carriera. Avevo già  vinto un mondiale col Brasile nel ’58, ero bravo, avevo solo due anni meno di Pelè. Da giovane non c’è nessuno a darti i consigli giusti, la proposta azzurra mi sembrava bella, ero contento, il doppio passaporto mi spettava, anche il Milan era soddisfatto perché poteva tesserare uno straniero in più. Morale della favola: gioco solo sei partite con l’Italia, segnando comunque cinque gol, e la Fifa proibisce la doppia nazionalità. Se fossi rimasto solo brasiliano, avrei probabilmente vinto tre mondiali. Invece, a ventiquattro anni la mia carriera in nazionale era già finita». E la saudade infinita. Ma per Joao Pedro e Luiz Felipe la storia è appena iniziata e può essere riscritta in Qatar.

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