Iannone, ex arbitro: “Rigore su Elmas? Non scherziamo”

Antonio Iannone, ex arbitro, ha parlato oggi ai microfoni di Radio Punto Nuovo, a Punto Nuovo Sport Show. “Quella di Dzeko è un’azione che va analizzata bene. Lo stesso protocollo deve approfondire certe dinamiche, va analizzato lo spostamento del pallone. Se l’arbitro giudica regolare l’intervento di Dzeko non capisco come faccia a valutare allo stesso modo il VAR. Deve intervenire per sanzionare la giocata fallosa, portando l’arbitro al monitor che deve capire bene se aggiungere o meno il provvedimento disciplinare. In queste occasioni il VAR deve avere potere di suggerire all’arbitro in modo che quest’ultimo possa prendere visione con calma, con il supporto delle immagini ciò che giudica immediatamente in presa diretta. Se colgo che il gomito fa anche gioco perché va ad ostacolare e diventa un gesto violento, allora ci può stare il cartellino rosso. Sono d’accordo quando si dice che il VAR ha valutato la giocata di Dzeko fino ad un certo punto, perché quando il Venezia ha riconquistato palla è nata una nuova azione. Dal quel momento in poi parte la regolarità che porta alla rete. Alla base c’è un episodio dove l’arbitro ha valutato una normale azione di gioco, una giocata pulita. Dalle immagini si vede un fallo e quindi si deve approfondire la fattispecie. È un caso limite, dove fa scuola l’azione fallosa, così come il pallone che non esce mai dal terreno di gioco. Il rigore su Mertens? Non c’era. Quello su Elmas? Non scherziamo. Il rigore di Insigne è diverso: Veseli cerca di chiudere con il corpo, il braccio segue l’andamento del corpo e la cosa più grave è l’ammonizione (che genera l’espulsione) al calciatore. Pairetto ha fatto una prestazione insufficiente, due rigori e un’espulsione che sono degli errori. Parliamo di un arbitro internazionale, non scherziamo. Il VAR non può valutare l’intensità sul tocco su Elmas”.

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