Il Premier Conte decide per tutti, “nessuno si allena”. Se ne parla dopo Pasqua

Giocare o arrendersi, bel dilemma. Lotito, De Laurentiis, Pallotta, Commisso e altri vorrebbero finire l’attuale campionato. Poi c’è il fronte di chi – vedi Cairo, Cellino, Ferrero, Saputo, Zhang – considera questa stagione morta e sepolta. E mentre la Federcalcio cerca una soluzione per accontentare tutti (anche in virtù dei milioni di euro che ballano per l’ultima rata dei diritti televisivi), il Governo è intervenuto a gamba tesa sul tema degli allenamenti. Almeno su questo, da oggi, non dovrebbero esserci più interpretazioni: le sedute non si possono fare finché sono in vigore le norme anti-contagio. Ieri sera il premier Conte ha firmato il nuovo Dpcm che proroga le misure di contrasto al Coronavirus fino al 13 aprile, facendo chiarezza su un tema che nelle ultime settimane aveva fatto discutere le società. Ricapitolando: si può uscire di casa, sempre con l’autocertificazione, solo per motivi lavorativi, di assoluta urgenza, di salute o di necessità. Non per recarsi agli allenamenti.  Fonte: Cds

 

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