CdS – Hamsik, a tre passi dal mito, si gode la sua squadra che dà spettacolo

Centododici lui, soltanto tre in più per l’inarrivabile Diego. Irraggiungibile, certo, però vuoi mettere l’enorme sfizio? Diventare cioè il miglior realizzatore azzurro di tutti i tempi (fra campionati e coppe): un traguardo che stuzzica non poco Marek Hamsik, come da sua stessa ammissione. Forse non ce la farà nelle restanti due partite stagionali, ma lui continua a godersi il momento. Un contratto al 2020 che, se venisse ulteriormente prolungato, lo legherebbe al Napoli a vita (e si sa che la cosa lo renderebbe felice), consegnando agli annali la sua stagione migliore da quando è arrivato (28 giugno 2007). Con anzitutto quel primato di marcature (14 totali, accompagnate da ben 13 assist) che spicca nei numeri stagionali. E non è mica tutto, poiché capitan Marek domenica a Torino ha raggiunto quota 450 presenze complessive con la casacca azzurra: 61 presenze in meno rispetto a Bruscolotti, leader a 511, gap di sicuro colmabile in meno di due stagioni. E chi più ne ha più ne metta per lo slovacco uomo ovunque, comunque, e sempre in campo. Puntuale, come al solito, ha commentato l’ultimo match sul suo sito ufficiale: «Nel primo tempo abbiamo letteralmente dominato, anche se siamo arrivati all’intervallo con un sol gol di vantaggio. Abbiamo proseguito con lo stesso copione nel secondo tempo, offrendo un gioco eccellente e riuscendo a finalizzare parecchio di più. Sono arrivati tanti gol, non mi aspettavo un risultato del genere, anche perché il Torino è una squadra di qualità e l’aveva dimostrato nel derby pareggiato con la Juve. Noi siamo stati davvero grandi e sono convinto che chi ha assistito al match ha visto una bella gara e s’è divertito moltissimo».

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