Benevento-Vicenza alle 21, Baroni carica i suoi ragazzi

Quando si dice un bivio. Eccolo qui, quasi alla fine del cammino. Indica la strada buona e quella da evitare. Benevento e Vicenza sanno di non poter sbagliare, sono consapevoli che lo “sliding doors” questa volta ha due finali già scritti: uno conduce al traguardo, l’altro all’inferno. La Pasquetta è stata amara per entrambe: i veneti ci hanno rimesso un allenatore, i sanniti sono stati spediti subito in ritiro. Ora cercano il riscatto, perchè le ultime sei partite possono ancora rimettere in sesto una stagione che non merita un epilogo amaro.
BARONI CARICA. Lo dice con forza Marco Baroni: «Siamo ancora lì, e ci siamo dall’inizio. Non vogliamo arrenderci proprio ora ad un passo dal sogno». In termini di punti la strega ha dilapidato una fortuna, ma è ancora in grado di prendersi i play off e partecipare alla lotteria finale per la serie A. Vincenzo Torrente ha fatto giusto in tempo a guidare tre giorni di allenamento, ma non ne ha perso altro per emanare il suo editto: «Andiamo ad affrontare una partita in cui serve entusiasmo e coraggio. Certo, la squadra è un po’ giù di morale, ma non ha mai mollato». Obiettivi opposti, stesse esigenze. Il Benevento, 8 punti nelle ultime 10 gare, due ko consecutivi in trasferta, è chiamato a un’inversione di tendenza. Per questo la società ha deciso per il ritiro: «E’ stata una decisione concordata – spiega Baroni – perché è evidente che quello che stiamo facendo non basta, anche se non è poco. E noi non vogliamo lasciare nulla di intentato». Il ko di Brescia ha sollevato un po’ di critiche. Il tecnico dà la sua versione: «Anche al Rigamonti la partita l’abbiamo fatta noi, ma se quando si va alle conclusioni non c’è cattiveria, va a finire che le occasioni non sembrano neanche tali. Serve qualcosa di più».
OBIETTIVO. Quando c’è da raggiungere un obiettivo, in fondo ci si aggrappa sempre alle spesse cose. Torrente al debutto dice che il Vicenza ha voglia di riscattarsi e le potenzialità per tirarsi fuori da questa brutta situazione: «Tocca a me capire chi è pronto alla battaglia». Perché senza determinazione non si centra alcun traguardo. Intanto ha recuperato De Luca ed Esposito e, anche se non al meglio della condizione, li ha convocati entrambi. Le prove di 4-3-3 verranno buone a prescindere dai protagonisti che scenderanno in campo. Baroni ha qualche dubbio in più. Difende il 3-4-3 di Brescia, ma forse lo accantonerà. Molto dipenderà dalle condizioni di Ciciretti: «Lui e Falco sono fondamentali per il 4-2-3-1», spiega l’allenatore. Che pensa ad alcuni rientri importanti: Chibsah, Buzzegoli, Eramo. Ma i giocatori in ritiro sono tutti convocati. «Mai come questa volta vogliamo pensare a noi stessi. Sono certo che i problemi non sono nel modulo, ma nello spirito che si infonde nella gara. Fortuna o sfortuna? Siamo noi a condizionare tutto, è la testa che fa la differenza. E il timore frena ogni cosa».

Corriere dello Sport

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