Lega Pro, la Juve Stabia resiste ad Andria

FIDELIS ANDRIA-JUVE STABIA 0-0

F.ANDRIA (3-5-2): Poluzzi 6; Aya 6,5 Stendardo 6,5 Tartaglia 6,5; Paterni 5,5 (17’ st Bangoura 5,5) Strambelli 6 Bisoli 6 Onescu 6 Cortellini 6; Grandolfo 5,5 (10’ st Bollino 5,5) De Vena 5,5 (39’ st Cianci sv). A disp.: Cilli, Vittiglio, Dellino, Capellini, Alhassan, Fissore, Matera, Garcia. All.: D’Angelo.
JUVE STABIA (3-5-2): Russo 6; Romeo 6,5 Polak 6,5 Liotti 6,5; Cancellotti 6,5 Izzillo 6 (22’ st Lisi 6) Obodo 5 Favasulli 5,5 (40’ st Diop sv) Contessa 6,5; Del Sante 5,5 (29’ st Grifoni sv) Nicastro 5,5 (40’ st Diop sv). A disp.: Polito, Navratil, Atasanov, Carillo, Maiorano, Carrotta, Gatto, Mascolo, Comez. All.: Zavettieri.
Arbitro: Proietti di Terni.
Guardalinee: Zanetti e Colinucci.
Espulso: 26’ st Obodo (JS) per gioco violento.
Ammoniti: Polak (JS), Liotti (JS), Bollino (FA).
Note: spettatori paganti 2.401 di cui 1.516 abbonati per un incasso complessivo di 17.241 euro. Angoli 7-4 per la Fidelis Andria. Rec.: pt 0’ st 4’.

Ancora un pareggio senza gol al ‘degli Ulivi’. Un risultato che consente ad entrambe le squadre di allungare di un altro piccolo passo in classifica. Il fine giustifica i mezzi. Appare dunque normale che la Juve Stabia abbia preparato una gara di contenimento, mentre i padroni di casa non ce l’hanno fatta a rischiare più di tanto. Gara tattica, schieramenti speculari. Soltanto un poco più intraprendenti gli ospiti con il tandem Cancellotti-Inzillo sulla destra, mentre dall’altro lato del campo il compito di affondare era affidato al solo Contessa. L’Andria invece si è intestardita centralmente, con lanci lunghi che mai hanno esaltato le caratteristiche dei suoi attaccanti. In effetti, a nessuno sembrava opportuno rompere quell’equilibrio che poteva favorire il colpo a sorpresa, presumibilmente decisivo per una gara così tattica. Il terreno di gioco, bagnato e con erba piuttosto alta, ci ha messo del suo ed i calciatori dotati di maggiore tecnica ne hanno risentito. Il tema ‘salvezza’ è stato comunque svolto nel migliore dei modi e nessuno ha provato a rischiare. Più vivace la ripresa, non fosse altro per qualche episodio che ha infiammato la gara e per un paio di tiri verso la porta difesa da Russo che hanno messo un po’ di pepe all’incontro.SESTO RISULTATO UTILE PER I PUGLIESI. Il primo sussulto però è arrivato dalla formazione campana. Al 16’ il diagonale di Cancellotti ha trasmesso qualche brivido sugli spalti, ma la mira del centrocampista è risultata sbagliata, anche se non di molto. Come al solito D’Angelo ha cominciato a giocarsi le sue carte, concentrando i primi minuti della ripresa sulla scelta delle sostituzioni. Bollino per Grandolfo in attacco e Bangoura per

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Paterni sulla fascia destra, le sue scelte per aumentare la pressione offensiva e per provare a dare una svolta alla gara. La chiave poteva essere la scellerata entrata di Obodo su Bollino, certamente tradito dall’agonismo, quando mancavano ancora 20’ abbondanti alla fine. La Juve Stabia rimane così in inferiorità numerica e Zavettieri corre subito ai ripari inserendo un centrocampista per un attaccante. Tutti si aspettano il forcing finale dell’Andria, per far valere l’uomo in più. In parte i padroni di casa provano ad impensierire la retroguardia avversaria. Il primo a farsi vivo è Strambelli che da sinistra cerca di sorprendere Russo con un tiro a giro, ma la palla finisce fuori. Più preciso Cortellini al 33’, questa volta è Russo a opporsi con determinazione. Anche Bisoli dalla distanza trova l’opposizione del portiere avversario. L’ultimo tentativo per l’Andria porta la firma di Bangoura, un tiro velleitario con palla alta. La Juve Stabia ottiene ciò che vuole, anzi guadagna un punto sulle concorrenti play off. L’Andria prosegue nel suo cammino, ottiene il sesto risultato utile consecutivo, mantiene inviolata la sua porta e Poluzzi raggiunge 568’ di imbattibilità in campionato. Con la salvezza non ancora matematica, ma virtualmente acquisita, l’Andria si tiene stretta anche i suoi piccoli record.

Corriere dello Sport

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