Nazionale – Problema attacco: tre oriundi in più per il Club Italia e il nodo diffidati  

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Lo stage di fine gennaio (28-29-30) a Coverciano servirà all’Italia per evitare di ritrovarsi agli spareggi quattro mesi dopo Belfast e forse a Mancini per valutare eventuali “rinforzi” e allargare la platea degli azzurrabili per fronteggiare eventuali emergenze, provocate dagli infortuni, come è successo in occasione delle partite con Svizzera e Irlanda del Nord. Gravina, a margine del Cf, ha confermato come siano aperte le valutazioni relative ai documenti di Joao Pedro (Cagliari), Luiz Felipe (Lazio) e Ibanez (Roma), tre brasiliani con passaporto italiano convocabili dal ct.

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«Il Club Italia se ne sta interessando a 360 gradi. Noi risolviamo il problema formale, poi spetterà al ct valutare se chiamarli o no».

Un difensore come Luiz Felipe in prospettiva potrebbe interessare di più a Mancini, senza grandi alternative a Bonucci. Resta il dubbio legato al suo dietrofront risalente ai tempi dell’Under 21, quando sognava di andare alle Olimpiadi di Tokio con il Brasile Under 23. Oggi a Zurigo decideranno anche se azzerare o meno le diffide in previsione degli spareggi. Pendono 107 cartellini gialli sulle 12 nazionali coinvolte. Un’ammonizione costerebbe la finale. Mancini si presenterà in semifinale con ben 10 diffidati. Si tratta di Donnarumma, Chiesa, Insigne, Barella, Chiellini, Pessina, Toloi, Bernardeschi, Pellegrini e Tonali

Fonte: CdS

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